Picture
Bombardamenti aerei dell'aeronautica libica sui civili provocano 1000 morti "dicono alcuni testimoni". Notizia ripetuta come un mantra ovunque. Telegiornali e giornali tutti, e i cosidetti giornalisti che commentano subito l'accaduto...
Accaduto?? Ma cos'è, tutto qua? I giornalisti proprio non esistono più a questo mondo. Qualcuno ai vertici delle corporations governative che sono i media, mette in giro la notizia di cui c'è bisogno, e tutti i cosidetti giornalisti ripetono la frasetta chiave come pappagalli, accontentandosi di citare alcuni non ben identificati testimoni.

A parte che Gheddafi è al potere da oltre 40 anni, e sarà anche crudele, ma avrà ben imparato qualcosa..., io penso che lo sappia che bombardare i manifestanti con gli aerei provocando un migliaio di morti non sarebbe la mossa più saggia per il suo futuro... Comunque, in Libia è in corso una rivoluzione, non lo voglio certo negare, ma è una rivolta che non nasce da una grande mobilitazione popolare come quella egiziana, dove da subito si vedevano decine di migliaia persone assiepate in piazza, qui le prime e pochissime immagini che arrivano ...sono di alcune decine, o al massimo un centinaio di giovani uomini, che inneggiano e combattono e creano disordini. Ma non uno straccio di immagine..., telefonini, satelliti, Google Earth, nessuno ci ha fatto vedere questa grande folla libica scesa in piazza a dare il via alla rivoluzione...

Durante il cosiddetto periodo dei bombardamenti: ''Dal luogo nel quale mi trovo non constato niente, la città è silenziosa ed è ferma. Non c'e' niente che faccia pensare agli scontri, anche se ho avuto notizie di scontri e saccheggi avvenuti nella notte. La comunità cattolica non ha incontrato finora particolari difficoltà''' dichiara mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli. Secondo il vescovo, molte informazioni sono decisamente difficili da verificare, mentre "molte cose dette sono inesatte come ad esempio notizie secondo le quali la cattedrale e l'aeroporto sarebbero stati bombardati, che a me non risultano affatto".

E sempre riguardo al bombardamento aereo, un mio amico scozzese mi ha detto che la BBC ha dichiarato: "ci sono immagini cruente che non vi mostriamo che verificano quanto accaduto". Verificano?? O le mostrate, o non verificano niente...! mi ha detto il mio amico, molto giustamente. Poi sono riuscito a trovare un video su Youtube, con l'avvertimento di immagini molto cruente, che proverebbe il grande bombardamento. Io non l'ho guardato, per l'avvertimento appunto (e perché non sono un giornalista), ma nel fermo immagine del video si vede un corpo sventrato su un lettino di ospedale. Voglio dire, questo potrebbe provare che ci sia una guerriglia in corso con armi da fuoco (ammesso e non concesso che si tratti di immagini di oggi e della Libia...), ma non prova comunque che l'escalation dei fatti sia quella di una folla pacifica che manifesta e del governo che la bombarda.

Sicuramente ci sono dure azioni di guerriglia da parte della guardia di Gheddafi, ma probabilmente ci sono infiltrati stranieri o filo-americani che hanno fomentato i disordini, e che armano la rivolta. Gli imperi o si espandono o muoiono, è il loro mestiere...
E questo bombardamento sui civili che ha provocato 1000 morti secondo alcuni testimoni, e che ha fatto il giro dei telegiornali, secondo me è una sceneggiatura scritta negli uffici della CNN & company, e diffusa in tutto il mondo. 
E questo perché? Per creare indignazione e orrore nell'opinione pubblica (libica e internazionale), per esacerbare il conflitto, e creare così un clima adatto che giustifichi un qualsivoglia cambio di regime, e un intervento americano in Libia, diretto o indiretto che sia.

In modo da poter finalmente mettere a capo di un paese strategicamente molto importante un amico degli interessi dell'occidente. E in modo da poter mettere le mani sui grandissimi giacimenti di gas naturale e di petrolio della Libia. (Non saremmo mica ancora così ingenui da credere che le potenze mondiali facciano sentire il loro peso perché sono interessate alla democrazia e ai diritti umani...).

E poi dai, voglio dire, "secondo alcuni testimoni...", da quando in qua gli aerei in cielo sono difficili da vedere??, ci dovrebbero essere migliaia di testimoni... 
Comunque, quello che volevo dire è che se in Libia è in corso una rivolta contro il regime Gheddafi, la situazione è molto complessa, cioè esiste una manipolazione degli eventi molto ovvia, e molto importante, di cui è indispensabile tenere conto, se vogliamo capirci qualcosa. 

E al di là della propaganda di regime, direi che c'è della verità, nella versione della tv di Stato libica. Su un banner apparso sullo schermo dell'emittente di Tripoli si leggeva: “fratello cittadino, dicono che sia in corso una strage in molte città libiche e nei villaggi. Come sai, fa parte della guerra mediatica e psicologica fatta di bugie e di voci fatte girare allo scopo di distruggere il tuo morale, la tua stabilità e per condizionare le tue scelte". E poi in un altro mesaggio: "Non credete alle notizie false diffuse dai canali satellitari che ti avvelenano”.

E comunque, pur trattandosi di una situazione diversa, perché il regime autoritario sconfitto era filo-americano, vorrei ricordare come è finita la rivoluzione in Egitto, almeno per il momento: gli egiziani, dopo una gigantesca mobilitazione e una gloriosa vittoria, hanno salutato l'ascesa al potere dell'esercito del Generale Tantawi, amico personale di Mubarak, e ministro della difesa per 25 anni. Esercito egiziano che riceve 1.5 miliardi di dollari all'anno in aiuti militari dagli Stati Uniti (è il secondo esercito più finanziato dagli americani dopo Israele). 
Ma non ci avevano detto che c'era stata una rivoluzione?
 
Picture
Vorrei condividere il mio entusiasmo per un film che ho appena visto: Black Swan. 
Con Natalie Portman, che oltre a essere così bella e brava, per qualche motivo sceglie sempre dei film interessanti, probabilmente anche lei è una tipa interessante..., non lo so, ad ogni modo, Black Swan (Il Cigno Nero), mi è piaciuto veramente tanto. Uno dei pochissimi film che mi è venuta voglia di rivedere da subito.

Anche se sicuramente, sì, mi rendo conto che è un film che può anche fare storcere il naso. Ad alcuni sembrerà di sicuro un po' eccessivo, e difficile da capire e da seguire, soprattutto nella fase finale, quando comincia a perdersi e a svanire la distinzione tra sogno e realtà, tra simbolo e realtà. 
Ma nella vita di un'artista, e la protagonista di questo film è una ballerina, la linea di demarcazione tra sogno e realtà è sempre molto labile e confusa. Come lo è, e lo deve essere, la differenza tra bene e male, alto e basso, spazio e tempo, conscio e inconscio, bianco e nero..., insomma quelle due coordinate di base, in base alle quali noi cerchiamo di orientarci e di ordinare la nostra vita, e in base alle quali l'artista finisce inevitabilmente per perdersi, anzi deve perdersi.

E tralasciando commenti tecnici che non sono in grado di fare, il film di Darren Aronofsky, se vogliamo fare il riassuntino, è fatto molto bene..., ed è la metamorfosi esistenziale ed artistica di Natalie Portman, che da cigno bianco, ovvero ragazza candida, al sicuro dalla mamma, regina della tecnica, e isolata dal mondo, si trasforma in cigno nero, ovvero femmina sensuale, indipendente, e libera di ferire e di amare con le sue unghie. Fino in fondo, fino a dove la perdita di controllo è perfezione. Fino a dove la vita si confonde con la morte. 
 
Picture
Non so bene cosa, ma vorrei dire qualcosa a denuncia della gigantesca, arrogante e pericolosa ondata di moralismo guardone che sta impazzando in Italia, e a difesa della libertà e della dignità delle persone, di tutte le persone (ebbene sì, magari non ci avete mai pensato ma anche quelli e quelle che frequentano la villa San Martino di Arcore sono persone), il cui sputtanamento e la cui diffamazione è diventato uno sport nazionale.

Qualcosa su questa ipocrita santa inquisizione di comodo, portata avanti da magistrati, giornalisti, intellettuali, artisti, ex-sessantottini, post-fascisti, femministe, preti, studenti, establishment mediatico e finanziario internazionale, ...tutti insieme appassionatamente, e tutti uniti in un solo odio e in un solo grido: Vergogna!

Il frutto dell'anti-berlusconismo è ormai maturo, ed è ovviamente quello della follia. Perché essere "anti" significa per definizione essere totalitari. Certo, un "anti" può nascere per ragioni nobili, ma una volta cresciuto si trasforma sempre nell'altra faccia della stessa medaglia, della stessa cosa che si propone di combattere...

E l'Italia, come un calzino, si è ribaltata completamente. Ultimamente per trovare qualcuno con un minimo di buon senso che difenda i principi elementari del diritto e della persona, bisogna andare a leggere Il Giornale, ovvero il quotidiano della famiglia del Presidente del Consiglio, la voce del padrone insomma... Il mondo al contrario.

Riporto qui in particolare un caso recente che mi ha molto colpito. Una giornalista del Giornale scrive un articolo sul magistrato di Milano Ilda Boccassini, in cui viene portata alla luce una sua vecchia presunta relazione amorosa con un giornalista di Lotta Continua. Un articolo fuori luogo, magari anche stupido, io non l'ho letto, questo non è il punto. Il punto è che la procura di Roma ha subito mandato i carabinieri a casa della giornalista Anna Maria Greco, autrice dell'articolo. La giornalista è sta svegliata di notte, e la sua abitazione è stata perquisita. E' stata poi fatta spogliare completamente, ed è stata sottoposta a perquisizione corporale. Il tutto per cercare le fonti della notizia da lei pubblicata. E il tutto ai danni di una persona che non è nemmeno indagata.

Questa sì che è una cosa vergognosa, e molto, molto preoccupante. 
Voglio dire, vale per tutti la libertà di informazione, o vale solo per la sinistra e per l'opposizione a Berlusconi? 

Se un giornalista viene perquisito e intimidito dai magistrati perché parla male della Boccassini, tutto questo va bene? Non so, non ho sentito nessuno dei famosi paladini della libertà di stampa lamentarsi. E' questa la "democrazia" che ci aspetta...?

O la democrazia è solo impiegare le risorse della giustizia per spiare per un anno nel buco della serratura la vita privata e sessuale di un Presidente del Consiglio, alla quale solo persone consenzienti prendono parte, per poi, guarda caso pochi giorni dopo il fallimento della mozione di sfiducia del 14 dicembre, iscriverlo sul registro degli indagati...?

E come mai si sa tutto di quello che riguarda o riguarderebbe questo inammissibile... Berlusconi, a parte il colore delle sue mutande, e i magistrati non si preoccupano di come mai tutte queste informazioni che dovrebbero rimanere riservate almeno fino a certe scadenze processuali, vengano immediatamente date in pasto a tutta l'opinione pubblica...?

To be continued... (forse, se ne ho voglia).