Interessante descrizione delle strategie di azione delle gang finanziarie istituzionali, in primis il Fondo Monetario Internazionale, che comincia a mettere il naso e le unghie in Italia... Criminalità legalizzata. (Molto più potente e pericolosa di quella illegale)

Articolo di Giovanni Zibordi, di Cobraf.com

Leggere e mandare a memoria questa frase:

("…Una volta accettata la linea di credito del Fmi per l'Italia si chiuderebbe la via di accesso al mercato, perché tutti, perché tutti i prestiti effettuati dal Fondo sono ‘senior' cioè hanno il diritto ad essere pagati prima di ogni altra obbligazione dello Stato debitore. Con questa condizione chi comprerebbe più un Btp?)
Verstehst Du ? Avez-vous compris ? Did you understand ? Capisc' ? E poi leggere e meditare anche questa:

(..Il Fondo Monetario costringerebbe l'Italia a privatizzare tutte le aziende e le infrastrutture pubbliche oltre che a varare a misure fiscali draconiane che deprimerebbero il paese per i prossimi dieci anni. Ma anche questo non servirebbe a tirarci fuori dai guai. Gli interventi del Fmi hanno avuto successo solo quando sono stati accompagnati da massicce svalutazioni della moneta del Paese in crisi, non si è mai verificato nella toria il salvataggio di un paese a cambio fisso….)

Il meccanismo per cui un paese "viene salvato dal Fondo Monetario" perchè offre una linea di credito come adesso all'Italia al 4% invece che all'8%, è il copione classico utilizzato in Brasile, Messico, Argentina, Filippine ecc… in passato per succhiare la ricchezza di un paese. I passaggi sono sempre quelli, se leggi qualcosa sulla "Tequila Crisis" del Messico del 1992 e ci ritrovi il copione della crisi dell'Italia del 2011 già scritto.

1) Scegli un paese che abbia accumulato molto debito verso l'estero e quando è il momento adatto affondi con rumors, report allarmistici e speculazione al ribasso i suoi bonds per cui i rendimenti schizzano dal 4 all'8% ad esempio per i BTP. Se il governo eletto non è malleabile (vedi Berlusconi che solo un mese aveva rifiutato il Fondo Monetario) spingi il "panico sui mercati" e sui media mondiali che chiedono tutti un nuovo governo e lo si ottiene perchè altrimenti "le banche falliscono" (di nazionalizzarle come ha fatto la Svezia nel 1992 non viene in mente a nessun "esperto" o mass media)

2) Dopo un altro momento o due di panico ancora, per fiaccare tutte le resistenze politiche e psicologiche, ecco il colpo di scena, arriva il Fondo Monetario (in combinazione con la FED o BCe o Banca Mondiale), che generosamente offre credito… agli stessi rendimenti che il paese pagava… solo tre mesi prima. Thank You ! Ma come siete buoni voi del Fondo a Washington ! Ovviamente i soldi del FMI hanno poi precedenza su qualunque altro credito, per cui d'ora in poi sai che in caso di crisi i tuoi titoli di stato sono passati di categoria, prima si rimborseranno i 600 miliardi del FMI e poi si penserà ai tuoi CCT o BOT. In questo modo nessuno (tra chi capisce di queste cose) compra più titoli di stato. Soprattutto ora comanda il Fondo Monetario, dato che ti ha dato generosamente soldi al 4%, quando come stato sovrano potresti finanziarti allo 0% stampando moneta come fanno gli inglesi, americani, giapponesi e cinesi. E quindi ti fa vendere a interessi finanziari esteri connessi al FMI beni, infrastrutture e società importanti dello stato in questione

3) Ma il Fondo Monetario non vuole assolutamente che tu invece svaluti, assolutamente no, devi tenere la tua valuta ancorata al dollaro USA (se sei le Filippine, Messico, Argentina..) oppure al marco/fiorino, non devi avere voce in capitolo sulla tua valuta. E vuole sacrifici ed austerità, la massa della popolazione deve ridurre il reddito per pagare gli interessi alle istituzioni finanziarie estere e stati esteri che finanziano il Fondo

4) Dato però che mantenere un tasso di cambio artificialmente elevato riduce le esportazioni che sono l'unica vera risorsa del paese, che pagare interessi e rate di debito in una valuta troppo cara ti strozza finanziariamente e l'austerità fiacca l'economia nazionale dopo un poco sei di nuovo in crisi perché sei sempre più intrappolato. I conti del paese peggiorano, sia come bilancia commerciale che come reddito che come debito pubblico. E inizia la seconda crisi, quella vera e definitiva, in cui alla fine dai default e svaluti in modo secco dall'oggi al domani. Ma sempre mentendo al pubblico fino all'ultimo in modo che si fidi a tenere i soldi nelle banche locali fino all'ora X in cui arriva il crac.
 
Mi è venuta in mente una bella idea per un regalo di natale. 
Utile, e poi puoi regalare da quello tascabile a quello enciclopedico, quindi ce n'è per tutte le tasche.

Particolarmente indicato per quelli che credono che la moneta Euro sia il nuovo spirito della fratellanza e del progresso dell'essere umano, e vada difeso a tutti i costi, perché fratellanza e progresso significa ubbidire tutti alla stessa banca criminale, BCE.

Particolarmente indicato per quei parenti e quegli amici che hanno festeggiato come una seconda liberazione la caduta del governo Berlusconi ad opera dei mercati finanziari, e l'avvento del governo Monti.

Particolarmente indicato per i sostenitori dell'élite burocratica e pseudointellettuale che dirige questa Europa, che non si sono mai chiesti né tanto meno lamentati del fatto che i popoli europei non vengano mai chiamato alle urne per votare sulle questioni chiave in Europa. (Per chi non sapesse di cosa parlo, è utile ricordarlo: si tratta di quella cosa poco chic oggi bollata come "euroscetticismo", una volta si chiamava democrazia).

Particolarmente indicato anche per i dipendenti pubblici, e per chi lavora nei gioielli dell'imprenditoria italiana quali Eni e Finmeccanica, insomma per tutti direi, e anche per i nuovi probabili disoccupati del 2012 vittima nella demenziale cura Monti (vedi qui gli effetti della cura), visto che i nuovi capi che si approprieranno dell'Italia a prezzi stracciati cominceranno a parlare una nuova lingua. Ed è utile farsi trovare pronti, almeno per essere capiti quando si chiede l'elemosina... 

in euro ovviamente. Ci mancherebbe, Euro uber alles. 

Insomma, un regalo di natale che va bene per tutti: un dizionario italiano-tedesco, tedesco-italiano. Fröhliche Weihnachten! 

 
 
Raccolta di tutti gli interventi del giornalista e autore Paolo Barnard nella puntata di Matrix del 15 Novembre. Necessariamente guerrigliero. 

Commento di Paolo Barnard sul "dopo partita" dal suo sito: "Alla fine mi sono alzato, nel gelo di tutti (...), ho tentato di stringere la mano a Vinci salutandolo, mi ha offerto la mano chiusa a pugno e non mi ha neppure guardato in faccia, con la bile che gli usciva dai polsini della camicia. Me ne sono andato."
 
Nigel Farage al parlamento europeo, con la solita grinta e abilità retorica, parla del fallimento dell'euro e di come i burocrati che stanno decidendo delle sorti dell'europa vadano licenziati. 

Riporto qui solo la chiusura, rivolgendosi a Van Rompuy: - lei, un uomo non eletto, si è recato in Italia e ha detto: "questo non è il momento per le elezioni, ma per le azioni". In nome di Dio, cosa le dà il diritto di dire ciò al popolo italiano?

Per capire chi è (e chi non è) Herman Van Rompuy (-quello che è andato a Roma a fare le consultazioni con Napolitano prima dei partiti...), clicca qui e vai in fondo alla pagina.
 
Ma Mario Monti, ci è o ci fa?
Vedere per credere, in che mani siamo finiti... 

Praticamente dice che lo tsunami è stato un grande successo per il Giappone.
 
"Si sta facendo un colpo di Stato, da domani saremo commissariati con un personaggio che rappresenta le lobby bancarie"

Notare oltre alle risatine di scherno dei parlamentari camerieri delle banche, anche la campanella di Fini e il tono di voce denigratorio arrivare proprio sulle parole chiave: "colpo di stato", e poi di nuovo l'intervento di Fini su "delinquenti"... 

Comunque, l'Italia non è più un paese sovrano. Punto.
Non solo il commissariamento alle istituzioni bancarie, ma addirittura Van Rompuy e Sarkozy vanno a fare le consultazioni con Napolitano... e prima dei partiti!, 
e ci hanno spiegato che l'Italia non ha bisogno di elezioni...

E come reagiscono gli italiani al colpo di stato
Festeggiano! 

L'80% è favorevole al governo Monti-Goldman Sachs. 
E cantano alleluja davanti al Quirinale...

Cosa accade ora e come reagire?  

Riporto qui un'analisi del giornalista Paolo Barnard, (paolobarnard.info):

Il colpo di Stato si compone della fase scardinante e del regime successivo. Di norma la prima implica un attacco frontale alla democrazia che spaventa e sconquassa, i blindati nelle strade e le bombe sui palazzi di governo. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente sono stati l’attacco dei mercati e le bombe in termini di titoli italiani sganciati a tappeto in una vendita furiosa. La seconda fase è quella che segue, il regime vero e proprio. Le cose si calmano in apparenza, ma i golpisti sono nel palazzo e iniziano le razzie e i crimini contro i diritti umani. 

Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente saranno la demolizione della ricchezza pubblica (residua) da trasferire alle elite, dei diritti del lavoro per il beneficio di chi vuole pagare un italiano come un cinese, e dell’economia stessa, poiché tali politiche possono solo soffocare la Aggregate Demand che è vitale per qualsiasi sistema economico. 
(...)

Le soluzioni:

1) La BCE fa il suo lavoro. Per placare il panico dei mercati - dovuto solo al fatto che sanno che il nostro debito pubblico è pagabile in Euro, cioè una moneta che noi non possiamo emettere per cui non possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato – la BCE può fare il suo lavoro, che dovrebbe essere di comprare tutti i titoli di Stato di qualsiasi Stato dell’Eurozona in difficoltà, e senza limiti di acquisto. Come è noto, se i titoli di Stato vengono acquistati in massa, il loro valore aumenta e i tassi che il Paese che li ha emessi deve pagare su di essi calano (e per quel Paese è un bene). Ok, in questo momento l’Italia emette titoli di Stato, e lo deve fare per trovare sti maledetti Euro per pagare le sue spese (visto che non lo può emettere). Oggi l’Italia paga interessi su questi titoli a livelli usurai e questo la strangola, e inoltre la sospinge in un circolo vizioso orrendo, dove più paga interessi e più la sfiduciano e più la sfiduciano e più paga interessi, e daccapo. Ok. La BCE compra in massa titoli italiani (ma lo stesso con Grecia, Portogallo e Irlanda) e questo fa calare gli interessi, l’Italia respira. I mercati si tranquillizzano, poiché se la BCE fa questo, loro sanno che in caso di difficoltà sarà la BCE a comprargli i titoli italiani che hanno in tasca, non ci perderanno, e quindi si calmano ancora di più. Se si calmano, toneranno a prestarci i soldi a interessi decenti. Domanda: può la BCE fare questo? Ci dicono che è vietato dei Trattati europei come il Lisbona. Risposta: i trattati sono ambigui su questo, ma alla fine una decisione politica può sbloccare tutto, basta che la prendano. Domanda: la BCE ha i soldi per fare questo? Risposta: la BCE può inventarsi tutti gli Euro del mondo e di quell’altro mondo pure, non ha limiti e può comprare tutti i titoli di questo mondo e di quell’altro, a patto che siano in Euro. Questo fa, per esempio, la FED (banca centrale) americana, che si è inventata 27 trilioni di dollari (avete un’idea di quanti siano?) dal nulla 4 anni fa e ha comprato titoli americani tossici senza fine. Inflazione in USA oggi? Microscopica, nessun problema. Domanda: perché la BCE, allora, non ci salva in questo modo? Risposta: perché è dominata dalla Germania, e se ci salva il progetto neonazi di dominarci come ‘untermenschen’ salta. Sto esagerando i toni? No. Hai le prove? Sì. Theo Weigel, ministro delle finanze tedesco, ha dichiarato di aver voluto l’Euro in questo modo e senza salvaguardie per nessuno. Draghi e gli altri criminali tecnocrati europei, ma anche Prodi e compagnia, sanno tutto e hanno partecipato. Draghi che oggi sta al timone della BCE ha già detto No!, la BCE non salva nessuno. Gradirei che Carla Del Ponte annotasse, per il prossimo processo all’Aja contro questi assassini per crimini contro l’umanità.

Detto questo, va annotato che la soluzione appena accennata sopra non risolve il problema centrale di questa tragedia, cioè l’esistenza dell’Euro non sovrano per alcuno Stato che lo usa. Per cui rimarrebbe inalterata la maledizione dei Tesori dell’Eurozona che devono prendere in prestito ogni singolo Euro che spendono per noi e per altri. Quindi la soluzione sopraccitata è da considerarsi come una soluzione d’emergenza per fermare l’emorragia, una specie di rianimazione, ma non la cura.

2) Creare gli Stati Uniti d’Europa. Questo invece curerebbe il male principale, ma poi ne introduce un altro tale e quale. Per rendere l’Euro sovrano, per far sì che i mercati sappiano che l’Eurozona ha Ability to Pay (vedi sopra), e per far sì che si spezzi la dipendenza dai prestiti dei privati per poter acquisire la nostra moneta, si crea un governo centrale d’Europa con un ministero del Tesoro centrale che lavora con la BCE come fa Washington con la FED. A quel punto ok, l’Euro sarà sovrano di questi Stati Uniti d’Europa e gli Euro saranno creati dal governo centrale senza prenderli in prestito da nessuno. Naturalmente quelli che oggi sono gli Stati come Italia, Olanda, Germania ecc., cioè teoricamente separati e indipendenti, diventeranno Stati federali come la California, il Missouri, la Florida ecc. Qual è il problema? Bè, primo che voglio vedere se ce la facciamo culturalmente dopo secoli a dissolverci in un unico Stato e a obbedire tutti al suo governo a Bruxelles. Ne dubito. Poi, e soprattutto, dato che questa sarebbe proprio la definitiva perdita di qualsiasi sovranità degli Stati membri (ancor più di ora), cosa succede se al governo centrale europeo comandano le elite criminali della finanza come accade oggi con Obama-Sachs negli USA? (Obama è controllato da Wall Street che se lo comprò in campagna elettorale, come dimostrai allora) E c’è da dire che se giudichiamo dal precedente che abbiamo, cioè il nostro governo europeo ‘di fatto’ che è la Commissione di Bruxelles, interamente in mano alle lobby finanziarie come ERT, BE, Lotis, TABD ecc., non c’è da stare tranquilli. Sarebbe una catastrofe, perché come ho sempre detto avere una moneta sovrana è indispensabile, ma se poi il governo non la spende a deficit per tutelare noi persone (modello MMT), siamo punto daccapo. C’è da scommettere con certezza che un governo degli Stati Uniti d’Europa oggi farebbe esattamente quello che fanno, o fecero, a Washington, cioè: spendere a deficit solo per salvare il c… alle banche, ma non un centesimo per la gente; oppure seguire l’isteria contro il deficit e tassare i cittadini più di quanto spende per loro per pareggiare i bilanci (modello Clinton), cioè disastro di impoverimento generale. No, questa opzione 2) non mi convince.

3) Abbandonare l’Eurozona, tornare alla Lira sovrana. Ok, l’Italia dice “Ciao a tutti me ne vado, e l’ultimo che esce da sta stanza mefitica spenga la luce”. Significa rompere drammaticamente con gli obblighi italiani ratificati col Trattato di Lisbona e altri. Significa fare un default in Euro. Senza dubbio questo è drammatico. Avete presente l’Argentina del default? Ecco. Però un attimo, continuo. Di sicuro questo comporterebbe il collasso istantaneo della capacità dell’Italia di ottenere prestiti in Euro, comporta il fatto che il nostro debito viene convertito in nuove Lire, che proprio a causa del terremoto default varranno molto poco, per cui il debito in termini di numeri si gonfierà come un pallone. Poi la Germania di certo tenterà di scatenarci addosso ricatti commerciali, con ritiro d’investimenti da parte di molti ecc. Di certo sarà durissima rinegoziare tanti crediti privati dicendogli pari pari “Sorry, non ce n’è più, o accettate la metà, un terzo, di quello che vi dobbiamo, o ciccia”. Le banche italiane dovranno subire terremoti, di sicuro, e si trascineranno dietro quelle europee. Noi italiani dovremmo prepararci per un periodo di vacche molto, molto magre. Ma poi… Indovinate cosa?

Bè, sentite, i mercati non sono scemi né ideologici, e sono a-morali, nel senso che chiunque tu sia o qualsiasi cosa tu abbia fatto, se gli fai far soldi ti amano. Ok, i mercati capiranno nel giro di molto poco che l’Italia ha ora la sua moneta sovrana, e che quindi ha recuperato la fondamentale Ability to Pay, cioè possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato senza problemi. Il debito gonfiato come un pallone non conta più se noi possiamo sempre onorarlo. Poi i creditori alla fine diranno: “Ok, meglio incassare qualcosa piuttosto che nulla”, è già successo molte volte ed è in fondo la regola del Libero Mercato, rischi e magari perdi tutto, pace. Ma gli stessi creditori sanno che in futuro, con la nostra recuperata moneta sovrana, questo rischio non ci sarà più, e possono recuperare investendo nelle nuove Lire che saranno di certo onorate. Quindi i tassi sulle nuove emissioni di titoli italiani cominceranno a scendere, e scendere e scendere, non immaginate quanto. Poi: i mercati sanno anche che questo Bel Paese che ha recuperato la sua Ability to Pay ha anche una ricchezza invidiabile, è moderno, ha aziende brillanti, ha banche meno decotte di tutte le altre europee, ha un risparmio privato immenso, sa produrre a livelli tedeschi se vuole. Interessante. Poi il nuovo governo italiano della nuova Lira può applicare, spendendo a deficit la sua moneta emessa dal nulla, il piano di Piena Occupazione della Modern Money Theory School of Economics (MMT), che porta al lavoro tutti i disoccupati, e questo aumenta la nostra produttività. Sempre spendendo a deficit, lo Stato delle nuove Lire può offrire pieno Stato Sociale, può fare investimenti in infrastruttura e modernizzazione, e questo sarà denaro che ritorna nelle riserve delle banche bastonate, che si rizzeranno. Le due cose appena dette aumentano la nostra attrattiva per gli investitori, che pensano “Umm, interessante questo ricco Paese rinnovato, investiamo, e compriamo titoli, questa volta può pagare puntuale”. Risultato: quello che è successo in Argentina dopo il catastrofico default. Hanno recuperato moneta sovrana, hanno mandato affanc… gli USA e il Fondo Monetario Internazionale, hanno applicato la MMT all’occupazione nazionale e all’economia, e sono schizzati in 3 anni da un livello africano a uno dei Paesi più in crescita del mondo. Ed erano l’Argentina, con tutto il rispetto. Immaginate noi.

Aggiungo per concludere un paio di miei commenti:

L'ipotesi 2, quella degli Stati Uniti d'Europa non sarebbe mai approvata dal voto popolare (almeno non da tutti gli stati d'Europa).
Quindi se nascesse, dovrebbe nascere antidemocraticamente e dall'alto per definizione, esattamente come l'euro. Il che non lascia presagire nulla di buono... 

E ci sarebbe anche un'ipotesi 3B:
Un paio di giorni fa è uscita un'agenzia sulla bozza Merkel - di cui nessuno guarda caso parla... Si riferisce alla possibilità degli stati membri di lasciare l'euro e tornare alla propria moneta nazionale, rimanendo all'interno nell'unione europea.
Sarebbe l'opportunità perfetta per l'Italia, ma i media e i politici la stanno completamente ignorando - le priorità sembrano essere altre...

(AGI) Berlino, 9 Novembre 2011 
Lasciare la zona euro senza essere costretti a lasciare l'Unione Europea. Per i Paesi che volessero esercitarla, l'opzione e' al vaglio di Angela Merkel, che l'ha messa nero su bianco in un documento che sara' presentato alla conferenza sull'eurozona che la Cdu terra' nel fine settimana. "Se uno Stato membro", si legge nella bozza, della quale e' venuta in possesso l'agenzia Reuters, "mostra di non voler o non poter rispettare le regole della moneta comune, potra' volontariamente lasciare la zona euro senza lasciare l'Ue"

E riguardo all'ipotesi 1, 
riporto una frase tratta dall'ultimo video-messaggio di Silvio Berlusconi. Anche se non è stato il centro del suo messaggio, ne ha comunque parlato, ed è stato l'unico dei politici di primo piano ad averlo fatto:

«La crisi è diventata crisi della nostra moneta comune, dell'euro, che non ha il sostegno che ogni moneta deve avere: quello di una banca prestatore di ultima istanza, garante della moneta come hanno il dollaro e la sterlina, questo deve diventare la BCE se vogliamo salvare l'euro e con esso l'Europa».
 
Bhagwan,
sono un politico radicale e rivoluzionario. Hai qualcosa da dirmi?


Werner, sei già andato troppo lontano, non mi ascolteresti. Essere un semplice politico è già sufficiente, ma tu sei un rivoluzionario e sei radicale, è un cancro doppio, triplo! 
La politica non ti basta? Devi anche essere radicale, e rivoluzionario? Purtroppo si trovano sempre parole bellissime per nascondere le nostre orribili realtà.

Nessun politico può essere rivoluzionario, perché la rivoluzione è solo spirituale. Nessun politico può essere radicale, perché il termine stesso radicale significa che hai a che fare con le radici. Il politico si limita a sfrondare le foglie, non ha niente a che fare con le radici. Solo l'illuminazione ti porta alle radici, solo la meditazione ti porta a toccare i problemi alle radici.

La politica è sempre esistita, e così i politici, e cosa è accaduto? Il mondo è sempre lo stesso miserabile carosello! Di fatto la miseria continua a moltiplicarsi ogni giorno che passa. Tutti questi politici, rivoluzionari e radicali, si sono rivelati degli imbroglioni. Certo, pieni di buone intenzioni, ma queste non contano niente, ciò che conta è la consapevolezza. Il politico non ha alcuna consapevolezza, sta solo cercando di evitare i suoi problemi interiori, cerca solo di sfuggire i propri problemi.

E il modo più facile di fuggire da se stessi consiste nell'interessarsi ai problemi del mondo, all'economia, alla politica, alla storia, alla difesa dei poveri, alla trasformazione delle condizioni sociali, alle riforme. Sono tutte strategie per sfuggire ai propri problemi, strategie sottili, pericolose, perché così si ha la sensazione di fare qualcosa di grande, mentre si è semplicemente dei vigliacchi.

Werner, cerca prima di tutto di trasformare il tuo essere. Solo un individuo che si è trasformato è in grado di far scattare un processo di trasformazione negli altri.

Osho
tratto da - Koan Zen, L'oca E' Fuori - News Service Corporation
 
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Su Sky in questi giorni c'era sempre in sovraimpressione "attacco all'euro", quando parlavano della crisi economica. La menzogna per inculcarla meglio nella testa della gente è diventata anche logo...

Bisogna frenare la speculazione finanziaria, bisogna frenare l'attacco all'euro incalzano i media con un coro di voci precisissimo stile Abba, accompagnando le parole delle istituzioni finanziarie e delle coppia infernale Merkel-Sarkozy, che ormai ci ordinano esplicitamente cosa fare in Italia.
Veniamo al punto, sull'euro, non esiste nessun attacco da parte della speculazione finanziaria, anzi, è esattamente il contrario. 
L'unica manipolazione dei mercati sull'euro è quella di questo grido all'unisono alla difesa dell'euro, quando in realtà l'euro è ancora una moneta decisamente forte. E quando l'euro sale, tutti zitti zitti..., ma appena scende un pochino, subito un gran casino, bisogna assolutamente difendere l'euro bla bla bla, e i mercati rispondono. Ecco qui i grafici dell'euro dal 2000 ad oggi contro le due monete di riferimento per l'euro, ovvero il dollaro americano e la sterlina britannica:
contro il dollaro americano l'euro valeva circa 0.8250$ nel 2001, e oggi che è così in crisi vale "solo" 1.3790$, abbastanza vicino ai massimi storici...
contro la sterlina l'euro è sempre stato in crescita, ed è esploso nel 2008-2009, ...insomma, non mi sembra proprio una moneta così debole.
Ora, è vero che il dollaro americano soprattutto e anche la sterlina sono state monete deboli negli ultimi anni, ma non ho mai sentito nessuno parlare di attacco speculativo contro gli Stati Uniti o contro la Gran Bretagna perche la loro valuta scendeva...., questi sono i mercati, le valute salgono E scendono, e anche di molto, in diverse fasi della loro storia, a seconda di quelli che sono i fondamentali e le prospettive delle nazioni a cui fanno riferimento, e questo è perfettamente naturale.
E riguardo all'euro, oggi la vera anomalia è che l'euro sia ancora così forte, non che l'euro sia sotto attacco speculativo, ma quale attacco?
L'euro NON è il marco tedesco, ma sembra che qualcuno abbia interesse a che lo sia, e la sua quotazione viene rappresentata dai media come indicativa del benessere e dell'interesse dell'area europea... questo è completamente falso e ridicolo. L'Italia in particolare, ha subito e continua a subire gravissimi danni da questo "marco tedesco" così forte, perché è tradizionalmente un paese esportatore, e storicamente ha sempre beneficiato dei vantaggi di una moneta debole e sovrana come la lira per essere competitivo sui mercati.
Se l'euro venisse lasciato fluttuare liberamente sui mercati senza il continuo intervento della politica di Bruxelles e dei media, perderebbe parecchio rispetto ai valori attuali, con grande beneficio per l'economia Italiana. Ma a qualcuno fa comodo che l'euro sia forte ancora per un po'..., e che siano invece i titoli di stato italiani a subire la pressione dai mercati, perché l'economia italiana non ce l'ha fa più...

E la soluzione che viene prospettata per la crisi dell'economica italiana dai signori stranieri e per bene che ci comandano, è quella di tagli alla spesa e di aumenti della pressione fiscale e sofferenza, in modo che poi l'economia italiana crolli definitivamente (vedi qui), e loro - gli avvoltoi di Bruxelles e del Fondo Monetario Internazionale, angloamericani, Francia e Germania, possano impossessarsene a prezzi stracciati.

Preferirebbero giusto un governo tecnico per eseguire il loro piano, perché il vecchio amico della Russia e del fu Gheddafi non è mai stato molto ligio e puntuale nell'eseguire i loro piani, e dopo sforzi e sputtanamenti durati anni forse ci sono quasi. 
Che l'Italia si limiti a rimanere la portaerei degli Stati Uniti nel mediterraneo..., amen.
 
Riporto qui un articolo di Giovanni Zibordi di cobraf.com,
un trader, cioè un professionista della finanza, tra l'altro molto capace,
che spiega con semplicità e efficacia la crisi economica italiana e come funziona il sistema economico moderno.
E spiega con chiarezza perché le richieste che vengono insistentemente fatte all'Italia da Bruxelles, e di cui quasi nessuno in Italia sembra mettere in dubbio l'efficacia (oltre che la legittimità), sono la ricetta perfetta per una depressione economica simile a quella degli Stati Uniti negli anni '30.
Non posto mai articoli di altri, ma questo è un tema molto importante, e la questione è spiegata molto bene, e senza nessun interesse politico.

La questione del "ce la faremo...?" in Italia ora sta coinvolgendo sempre più gente che di solito non si pone problemi sull'economia. Sento direttori di filiali di banca che dicono ai clienti di smobilitare BTP, dirigenti che pensano che la loro pensione sia in forse, cugine che chiamano chiedendo se è meglio la barretta d'oro o l'ETF Oro, ristoratori marchigiani che per la prima volta in vita loro vogliono vendere short l'Euro...Ma non è solo psicologia dovuta a oscillazioni dei mercati ed amplificata dai media. I numeri che ho riportato più volte e citando fonti diverse, dicono che la matematica del debito italiano non sta in piedi. 

Un modo semplice di vederlo è che quest'anno il reddito nazionale crescerà del 3% (0.2% reale e 2.8% inflazione) cioè di circa 40-45 miliardi e gli interessi sul debito pubblico saranno sui 45 miliardi (il costo del debito è ancora per fortuna in media al 3%, anche se le NUOVE emissioni di titoli di stato ora costano allo stato italiano tra il 5.1% e il 6.2%). Al momento quindi abbiamo già che l'incremento del reddito nazionale annuo va SOLO a pagare gli interessi annui sul debito. Già questo dovrebbe far fermare un attimo a pensare: oggi la gente lavora in Italia non più per migliorare il tenore di vita, ma per pagare gli interessi annuali sul debito... (senza contare che questo è solo il debito pubblico, poi c'è il debito privato da aggiungere che è circa 1/3 di quello pubblico). 

Ma ai livelli raggiunti dai rendimenti dei BTP questo mese, in circa 3 anni il costo medio del debito italiano supererà il 5% che su più di 2.000 miliardi di debito si traduce in 100 miliardi di interessi l'anno. Questo però non è nemmeno il vero problema. Con queste manovre di sacrifici, se le implementano la crescita reale del PIL diventerà negativa già dal 2012 e e probabilmente anche l'inflazione si azzererà. Questo perchè se risucchi via dalle famiglie ed imprese 40-50 miliardi di "manovre fiscali" e li usi per ripagare rate di debito ed interessi quello che fai in sostanza è distruggere moneta. Ogni miliardo di "sacrifici" sono soldi che erano in tasca a famiglie ed imprese e spariscono in un buco nero, il pagamento del debito pubblico, SONO SOLDI TOLTI ALL'ECONOMIA, ALLE FAMIGLIE, ALLE IMPRESE, AL COMMERCIO.

A questo punto occorre spiegare una volta per tutte come funziona un economia come la nostra perchè sembra che non lo facciano bene quasi da nessuna parte. Questo suona arrogante, ma ho studiato questa tema per anni e qui in Italia non vedo nessuno che spieghi chiaramente il meccanismo che ora vado a raccontare nella prossima pagina (chi è interessato poi può avere i riferimenti e le fonti...). Se si hanno quindi alcuni minuti di tempo ci si siede comodi e si legge fino in fondo questo pezzo. Attention please.

Un avanzo di bilancio dello stato, (entrate maggiori delle uscite), E' UNA DISTRUZIONE DI MONETA, PER LE FAMIGLIE ED IMPRESE. Perchè nella nostra economia basata sulla "cartamoneta" la moneta la crea essenzialmente il deficit pubblico annuale. In realtà era così anche ai tempi dei romani o deo medioevo o rinascimento, era lo stato che emetteva moneta in varie forme per coprire parte delle spese. Se lo stato in un anno spende 1100 miliardi e ne incassa 1000 ("è in deficit") crea 100 miliardi in più per il pubblico e le imprese da usare. Viceversa se lo stato spende 1000 e incassa 1100 (è "in attivo") riduce il denaro disponibile di 100 miliardi per il pubblico e le imprese. 

C'è però un altra fonte di moneta per le imprese e le famiglie: l'INCREMENTO DEL CREDITO. Se le banche incrementano il credito di 100 miliardi in un anno questo compensa il fatto che lo stato abbia un saldo di bilancio in attivo di 100 miliardi (che significa che sta riducendo la moneta in circolazione di 100 miliardi).

Ma SE LE BANCHE RIDUCONO IL CREDITO E IN PIU' LO STATO RIDUCE LE SPESE E AUMENTA LE TASSE, allora LA MONETA SI RIDUCE NELL'ECONOMIA

Ora, se c'è inflazione elevata o crescente velocemente e anche una buona crescita reale dell'economia, questa riduzione di moneta può essere utile, per tenere a freno l'inflazione (se si limita ad un anno o due) 

Questo meccanismo è stato capito in qualche modo dopo la Grande Depressione, per cui da allora succedeva quasi sempre così: se le banche avendo esagerato di colpo riducevano il credito, gli stati compensavano questa distruzione di moneta con qualche cosa d'altro, riducevano le tasse o aumentavano la spesa, insomma incassano meno di quanto spendono in modo da CREARE MONETA PER LE FAMIGLIE ED IMPRESE. 

Quindi se sei in una situazione con inflazione bassa, recessione e le banche che riducono il credito (che costituisce MONETA!) allora bisogna che lo Stato stampi MONETA in misura proporzionale per evitare una brusca riduzione del reddito. La quale riduzione del reddito poi porterebbe a fallimenti e default, i quali a loro volta a catena spingerebbero le banche a ridurre il credito ulteriormente, lo stato a perdere entrate e a dover aumentare tasse per pareggiare il bilancio ecc.. in una spirale in cui la moneta si riduce e il reddito si riducono automaticamente. Se lo stato non è in grado di andare in deficit e le banche ad un certo punto di aumentare il credito di nuovo questo meccanismo ti crea la Grande Depressione. Questo è quello che è successo in sintesi in America e altri paesi negli anni '30, il sistema bancario era paralizzato e lo stato non era in grado di spendere a sufficienza per cui la moneta veniva distrutta, calava del -30% e con lei il PIL calava del -30%. Non c'è bisogno quindi ora che leggiate dei libri sul tema, il nocciolo è stato spiegato qui...

Bene, anzi male. Applicando ora questo ragionamento a quello che succede oggi capisci cosa succede in Grecia, Irlanda, Portogallo, Lettonia... e poi tra un poco in Italia: se fai una "manovra di sacrifici" da 50 miliardi con tasse e riduzioni di spesa, in presenza di bassa inflazione e crescita zero, devi poi finanziare l'economia in qualche modo. E come ? Tramite maggiore credito, le banche devono essere in grado di erogare credito. Ma le banche hanno esteso troppo credito per 20 o 30 anni di seguito, si sono indebitate loro stesse, per ogni miliardo di capitale ne hanno 30 o 40 di impieghi. E le famiglie sono molto indebitate.

Se le banche di colpo riducono il credito nell'economia devi fare allora per compensare una "manovra di spesa" da 50 miliardi, con MENO tasse e AUMENTI DI SPESA, creando un DEFICIT annuale di bilancio pubblico. Perchè un deficit dello stato, significa un "surplus" per le famiglie ed imprese, le quali non possono vederrsi tagliare il credito e simultaneamente aumentare le tasse e ridurre i trasferimenti della spesa pubblica

In sintesi: IN UN ECONOMIA MOLTO INDEBITATA, IN RECESSIONE E CON BASSA INFLAZIONE NON PUOI RIDURRE SIMULTANEAMENTE IL CREDITO E IL DEFICIT PUBBLICO. 

PERCHE' ALTRIMENTI RIDUCI DEL 10% o 20% LA MONETA NELL'ECONOMIA, COME STA SUCCEDENDO IN IRLANDA, GRECIA, PORTOGALLO. E l'economia automaticamente si riduce del 10% o 20%. E questo fa diminuire automaticamente le entrate dello stato, inducendo lo stato a spendere ancora meno per mantenere il pareggio di bilancio, aumenta i fallimenti e bancarotte spingendo le banche ad erogare ancora meno credito. SE RIDUCI LA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA.

L'unica altra via d'uscita in questa situazione sarebbe svalutare la VALUTA del -20% o -30%. Questo fa aumentare di un 5% ad esempio il reddito nazionale grazie alle esportazioni all'estero e in questo modo INCREMENTA LA MONETA GRAZIE A MAGGIORI ESPORTAZIONI, CHE LA RISUCCHIANO DALL'ESTERO (vedi la Cina, Corea, Taiwan e gli altri astuti asiatici che da 20 anni tengono le loro valute depresse...)

In sostanza la moneta deve aumentare ogni anno almeno di un 3-5% in qualche modo perchè il reddito nazionale cresca. Tu puoi anche lavorare molto e tanti altri come te e altri ancora essere disposti a lavorare di più, MA SENZA MONETA HAI DISOCCUPAZIONE E L'ECONOMIA SI CONTRAE ANCHE SE LA GENTE VORREBBE LAVORARE. Anche se la popolazione non è pigra e indolente, anche se sono americani, giapponesi o tedeschi e non greci e boliviani si ritrovano in decine di milioni ad essere disoccupati con le aziende che chiudono. E tutti si chiedono come mai visto che tante gente lavora bene come prima, tanti vorrebbero lavorare e ci sono tante tecnologie utili

Ma milioni di persone non possono lavorare perchè: i) le banche gonfiatesi troppo e piene di "sofferenze" riducono il credito, lo stato passa all'"austerità" e alle stangate fiscali per ridurre il deficit, per cui assorbe denaro dal pubblico e le esportazioni non salgono rispettono alle importazioni come valvola di sfogo. Per cui LA MONETA NELL'ECONOMIA SI RIDUCE SEMPRE. E automaticamente l'economia si contrae e la cosa peggiore è che questo meccanismo continua a ridurre la moneta e a ridurre il reddito continuamente e automaticamente, se non fai qualcosa. Come negli anni '30 quando inesplicabilmente americani, inglesi e tedeschi, popoli diligenti e per niente pigri, erano tutti senza lavoro...SENZA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA!

In conclusione: la situazione attuale è di enorme accumulo di debito, bassa inflazione, crescita zero e tasso di cambio sopravvalutato. Per evitare la spirale della depressione devi 
i) svalutare la moneta oppure
ii) aumentare il deficit pubblico stampando moneta oppure 
ii) fare aumentare il credito alle banche (ad esempio nazionalizzandole o garantendole dallo stato). 
SENZA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA!

Ma se non fai nessuna di queste tre cose, perchè sei nell'euro, perchè ti impongono i sacrifici e le stangate fiscali, perchè la Banca d'Italia non ha poteri e la BCE non stampa moneta e perchè le banche sono cotte.... hai UNA CONTINUA RIDUZIONE DELLA MONETA NELL'ECONOMIA CHE SI AUTOALIMENTA IN UNA SPIRALE CHE CREA non una normale recessione, MA UNA DEPRESSIONE come negli anni '30

Link dell'articolo originale qui.

E sulle alternative che si presentano all'Italia oggi, una breve citazione da un altro articolo sempre di Zibordi:
...se le cose si mettono male gli italiani avrebbero due opzioni:
1) chiedere come la Grecia di ripagare solo il 50% dei BTP a chi li detiene (o come l'Islanda, la Russia, l'Argentina anche meno)
2) uscire dall'Euro, stampare Lire e ripagare con quelle chi detiene i BTP o BOT come fanno OGGI già il Giappone, l'Inghilterra, gli Stati Uniti e la Cina.

In tutto il mondo e da sempre chi ha una moneta cartacea ha sempre alla fine ripagato i creditori stampandola