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Una delle più grandi truffe del mondo, è quella dell'acqua in bottiglia. E' molto semplice, funziona così: io trovo una sorgente d'acqua, metto una pompa, pompo l'acqua in una cisterna, la porto via con un camion, la metto in bottiglia, e poi te la vendo.

Le cose più semplici sono quelle che funzionano meglio. Rubare in silenzio, ovviamente.
E la legge? In alcuni stati degli Stati Uniti ci sono ancora delle leggi del 1700 che chi ha la pompa più grossa può prendersi l'acqua..., molto fallico. In altri stati ci sono delle leggi che l'acqua non può essere pompata a valle, a livello dei laghi, ma a livello dei torrenti di montagna non c'è problema. In alcuni paesi non ci sono leggi, suolo pubblico uno fa quello che vuole. E dove ci sono leggine un po' più restrittive, no problem. Nestle, Vivendi, Danone, Coca-Cola, Pepsi o chi per loro, fanno qualche regalino agli amministratori locali, e questi in cambio concedo loro la possibilità di estrarre milioni di litri d'acqua, indisturbati... 
In Georgia, una regione storicamente ricca d'acqua, durante la siccità del 2007 queste multinazionali dell'acqua hanno continuato tranquillamente il loro business di pompare cioè rubare acqua, mentre ai cittadini veniva chiesto di non innaffiare il giardino, non lavare la macchina, di fare la doccia e non il bagno, e i parchi pubblici non venivano innaffiati...

E poi ci sono anche gli estremi comici, o forse geniali: le marche Aquafina di Pepsi e Dasani di Coca-Cola Company, sono prodotte direttamente dall'acqua del rubinetto, sì, neanche si sforzano di andare a rubarla fino a una sorgente, aprono il rubinetto, riempiono le bottiglie, e ce le vendono. Che anche Alessandro Del Piero e la ex Miss Italia e Jennifer Aniston bevono l'acqua in bottiglia, e sono così belli...

E dove le comunità locali si mobilitano (per fortuna qualcuno che si incazza e prende l'iniziativa c'è, questo sì bisogna dirlo), le compagnie "distributrici" d'acqua si presentano con una squadra di dieci avvocati dei migliori studi legali ed è facile immaginare come va a finire il più delle volte. 
E intanto le riserve d'acqua dimuniscono in maniera spropositata, i laghi stanno diventano paludi e i fiumi torrenti. 
E  gli incassi di Nestle & friends vanno alla grande. 
(E effetto non tanto secondario, è che gli oceani sono diventati una grande discarica di bottiglie di plastica, si sono formate aree immense a migliaia di chilometri dalla costa in cui le quantità di residui di plastica sono decine di volte superiori a quelle di plancton).

E riguardo all'Italia, qui è passato un referendum a difesa dell'acqua pubblica, certo, giustissimo. Ma si sono dimenticati qualcosa...:
di chi è l'acqua Rocchetta, Uliveto, Panna, Lete, Levissima, Sant'Anna eccetera? 
Non è forse acqua pubblica quella? 
E' la nostra acqua, è l'acqua del territorio e dei cittadini che vivono su quel territorio. O almeno dovrebbe essere così..., perché di fatto, non si sa bene come, questa è diventata l'acqua di aziende private, che ci rubano l'acqua per poi rivendercela.  

E' il business più semplice e geniale del mondo. Rubare, altro che lavorare.

Per chi fosse interessato ad approfondire segnalo i documentari in inglese Tapped, e Worldwide Water Conspiracy



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