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l'ipnosi del "debito" pubblico: taglia, taglia, taglia...

Il debito pubblico non esiste, è solo un errore linguistico


di Daniel Mayoraz

Considerazioni sulla crisi del debito all'interno del sistema monetario contemporaneo:

1- Il problema del debito pubblico è una delle più grandi ipnosi di massa della storia. Perché in realtà il problema del debito pubblico, per uno stato a moneta sovrana, non esiste. Siccome il denaro è creato dallo stato attraverso la banca centrale, la banca centrale è in grado di versare direttamente a beneficio del Tesoro tutto il denaro necessario alle spese dello stato, alle infrastrutture e agli investimenti... (in maniera adeguata e proporzionale alla crescita economica e alla massa monetaria in circolazione - per non creare eccessiva inflazione).
Solo che non vuole farlo. Purtroppo ciò che avviene oggi è che la banca centrale crea nuovo denaro mettendolo in circolazione quasi esclusivamente a beneficio del sistema bancario. Queste iniezioni di liquidità (489 miliardi recentemente) vanno sì a beneficiare i mercati finanziari, ma entrano solo limitatamente nell'economia reale. 

2- L'unica causa della crisi economica e della sfiducia dei mercati in molte nazioni dell'area euro come l'Italia, è l'adozione dell'euro come moneta. 
Il malgoverno e gli sprechi, e tutto quello che ci vogliono far credere, non c'entrano un bel niente, nisba, zero. L'entità del debito pubblico nemmeno. (Per esempio il Giappone ha un debito pubblico molto più grande di quello dell'Italia, eppure i rendimenti dei suoi titoli di stato sono vicini allo zero. Questo perché il Giappone ha una banca centrale che stampa yen, e quindi nessuno dubita della sua capacità di ripagare i debiti).

Il problema dell'euro invece, è che l'euro è una moneta tecnicamente straniera, e quindi gli stati come l'Italia che l'hanno adottata, non possono garantire la restituzione dei debiti nella loro moneta, perché non hanno più la facoltà di crearla..., possono solo prenderla in prestito. Questo diritto di creare moneta nell'area euro è oggi esclusivo della BCE, che però sembra avere dei piani non molto in sintonia con quello che è l'interesse delle nazioni dell'area euro...

(Ora la stangata di Mario Monti è di 40 miliardi. PER EVITARE LA STANGATA BASTAVA CHE LA BCE INVECE DICESSE AD UN FUNZIONARIO DI DIGITARE "40.000.000.000 euro" NEL CONTO DEL TESORO ITALIANO sotto le "passività" e la stessa cifra nel suo conto nelle "attività" (cioè nel foglio elettronico che vedete sotto). Impiegava un minuto. Dopo di chè lo stato italiano poteva accreditare stipendi, pensioni, pagare forniture, bollette perchè il suo conto corrente era aumentato di 40 miliardi.... - dal forum di cobraf.com)

3- Lo stato potrebbe creare moneta senza emettere titoli di stato, direttamente accreditando il Tesoro, a tasso zero. 
Ad ogni modo, per rimanere ad oggi, anche il debito accumulato tramite titoli di stato e i conseguenti interessi, sono un problema irrilevante per uno stato a moneta sovrana. Solitamente lo stato emette semplicemente nuovi titoli di stato per rimborsare i titoli di stato giunti a maturazione. Inoltre i rendimenti sui titoli di stato arricchiscono i cittadini che acquistano i titoli di stato, a rischio zero perché il debito di uno stato a moneta sovrana è sempre solvibile. 
Alla base rimane sempre la facoltà dello stato di creare moneta dal nulla, e la conseguente certezza della sua abilità di ripagare i debiti e gli interessi.

4- Il problema del debito pubblico è essenzialmente un problema LINGUISTICO. Il debito pubblico non può essere chiamato debito pubblico, perché in uno stato a moneta sovrana, il denaro da resistuire è creato dal colui che è indebitato. Supponiamo che io sia l'unica persona al mondo ad avere il diritto di creare "ciccrigoti" (- non so cosa siano...), ma ho facoltà di produrne in maniera illimitata e istantanemente, dal nulla: a questo punto, il fatto che io abbia un debito di un milione di trilioni di "ciccrigoti" con te non significa nulla, perché tu non dubiterai della mia ability to pay, ovvero della mia abilità di restituire i "ciccrigoti", perché li posso creare istantaneamente.
Lo stesso discorso vale per una moneta sovrana come il dollaro, lo yen, o il franco svizzero... Quindi in questo senso è improprio usare il termine "debito", perché qui si tratta di qualcosa che è sempre restituibile per definizione.

5- Il problema del debito pubblico è essenzialmente un problema LINGUISTICO. Questo perché la moneta è creata dal nulla dallo stato, senza alcuna parità o convertibilità con l'oro o con altri beni fisici reali. Se fossimo sotto il gold standard, allora sì, il debito pubblico sarebbe un problema reale, perché quanto dovuto corrisponderebbe a un equivalente in oro. Ma oggi, all'interno del nostro sistema monetario, il debito pubblico per uno stato a moneta sovrana non è un debito reale, perché non corrisponde ad alcun bene materiale che deve essere restituito.

6- Il problema del debito pubblico è essenzialmente un problema LINGUISTICO. Il debito pubblico si accumula essenzialmente attraverso il deficit di bilancio dello stato. Ma il deficit dello stato, nel sistema monetario contemporaneo, è positivo, perché significa semplicemente che lo stato immette PIU' moneta nel sistema economico privato, di quanta ne riceve indietro con le tasse. Siccome i soldi non piovono dal cielo (e non sono convertibili in oro), ma li crea dal nulla uno stato a moneta sovrana, quando lo stato è in deficit arrichisce i cittadini, perché questo significa che distribuisce più soldi nella società di quanti ne richiede indietro. Invece quando lo stato è in surplus, significa che i soldi che entrano nelle casse dello stato grazie alle tasse, sono di più di quelli che lo stato spende per la società, e quindi i cittadini si impoveriscono.
Attenzione: il governo Monti ha inserito nella costituzione italiana la parità di bilancio. Quindi per legge costituzionale, l'Italia deve diventare un paese povero.

7- Solo un forte aumento delle esportazioni - di solito grazie alla svalutazione - può compensare la perdita di ricchezza dei cittadini dovuta a un surplus di bilancio dello stato, perché con un aumento delle esportazioni nuovo denaro fresco proveniente dall'estero entrerebbe nel sistema.
L'equazione base del sistema economico contemporaneo basato sulla moneta creata dalla stato (dal nulla), è:
Domestic Private Balance + Domestic Government Balance + Foreign Balance = 0 [bilancio domestico privato + bilancio domestico dello stato + bilancio estero = 0]

Quindi matematicamente, perché il bilancio privato (quello dei cittadini) sia in positivo (in surplus), è necessario che il bilancio dello stato sia negativo (in deficit), (a meno che, come già detto, non ci sia una grossa influenza positiva del bilancio estero).
In pratica, più lo stato a moneta sovrana spende a deficit, più arricchisce i cittadini.
[Per approfondimenti: Modern Money Theorypaolobarnard.info]

Quindi riassumendo, 
la crisi economica mondiale è di natura ipnotica, ed è causata essenzialmente dall'ossessione di ridurre il debito pubblico, quando per DEFINIZIONE, in questo sistema economico, il debito pubblico, non è debito, perché equivale alla ricchezza, cioè al denaro messo in circolazione a beneficio dei cittadini.

Quindi o qualcuno si inventa una nuova parola da inserire nel dizionario, o non ne usciamo più. Io consiglierei per esempio "BENEFICIO PUBBLICO" invece di debito pubblico.

8- Concludendo, la crisi economica del debito, nasce come ipnosi di massa e si concretizza nella realtà solo perché è utile: 
A. alle elite finanziarie (che si arricchiscono prima con la speculazione, e poi acquisendo attività economiche fallite e nazioni a prezzi stracciati, e potendo disporre di forza lavoro con salari molto più bassi).
B. alle elite politico-massoniche-globaliste (che grazie alla paura, all'insicurezza e alla sofferenza della popolazione durante periodi di crisi, possono portare avanti con facilità i loro progetti politici in maniera autoritaria e antidemocratica).
Generalmente questi due gruppi elitari A e B, sono in realtà la stessa cosa.
barbarossa
12/30/2011 04:20:42 am

uno stato sovrano che emette il propio denaro,può senpre controllare l'economia del paese,secondo i bisogni.
emettendola tanta puo', per esempio ,svalutare la propia moneta e incrementare export.
ma se emette tantissima moneta per arricchire la popolazione come dice lei,e quindi amplia il deficit dello stato,deve per forza con manovre successive portarsi al pareggio di bilancio ,altrimenti continuando a distribuire denaro creato dal nulla al popolo ,quello che si ottiene invariabilmente e in un secondo tempo è una gran bella inflazione ,che distrugge i risparmi del popolo e anche gli stipendi e pensioni.
i deficit degli stati ,son fatti dalle donazioni che la cricca al potere fa' alla elite della società,in un secondo tempo il popolo viene sempre chiamato in un modo o un altro a pagare i deficit fatti prima,ne consegue che il deficit di una nazione ,non è arricchimento del popolo come dice lei ,ma al contrario inpoverimento.
il debito pubblico,non è una fantasia,come dice lei,ma una tragica realtà.
anche uno stato sovrano con banca centrale nazionale,se lo pagasse stampando denaro a go-go,otterrebbe la distruzione della moneta per inflazione.e quindi la distruzione del tessuto economico(vedi weimar 1923).
leiev,identemente. pensa che basta stampare foglietti di carta colorata ,per far vivere bene 50 milioni di persone che si grattano dalla mattina alla sera,sono solo illusioni,
per far vivere 50 milioni di persone bisogna lavorare e produrre cio' che serve ,stampare foglietti di carta colorata (denaro di carta) mi creda è inutile,per anni si puo' fare ,ma dopo invariabilmente il valore del denaro cade,e con esso tutte le illusioni dilei e di chi come lei vive sulle nuvolee non nella realtà.
son d'accordo che in + se il denaro lo stampano anche le banche private e lo vendono allo stato carticandolo di interessi ,la faccernda è pure molto peggiore.
ma anche se lo facesse lo stato,accumulando debiti impagabili
la faccenda alla fine si conclude sempre in un unico modo o depressione o iperinflazione.

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nuvolenelcielo
12/30/2011 06:19:45 am

come ho spiegato all'inizio, la mia è una critica ALL'INTERNO del sistema monetario presente, ovvero quello "fiat" money, con la valuta che non è collegata a niente.
Non sto dicendo che è il miglior sistema possibile, (anzi, credo che dei nuovi e migliori ne nasceranno), ma all'interno di questo sistema, come spiegato ampiamente, il termine debito è sbagliato, perché con debito viene identificato tutto il denaro creato. Ovvero tutto il denaro è debito, quindi tutta la ricchezza è debito. Quindi tanto vale cambiare il termine altrimenti non ci si capisce più...

Per quanto riguarda il problema dell'inflazione, ovviamente esiste e può verificarsi, ma non è così automatico e inevitabile. Non esiste solo il citatissimo esempio dell'inflazione di Weimar, (che tra l'altro molti sostengono essere stata causata dalla speculazione al ribasso sul marco tedesco), ma esistono anche esempi virtuosi. Per restare in Germania basti pensare al grande boom economico senza inflazione della Germania di Hitler ottenuto stampando moneta
http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/

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1/8/2012 03:06:43 pm

Se come dice lei uno stato sovrano stampando moneta risolve il problema, allora tutti gli stati sovrani non sarebbero più interdipendenti e questo porterebbe al collasso dell'intero sistema economico. VIsto che la germania citata di hitler ha innescato una miccia sulla base di un economia stanca e vessata da debiti di guerra imposti da un inghilterra e da una francia troppo avide si capisce subito come anche l'interdipendenza dove alcuni dominano e altri subiscono porti ad un possibile baratro. Oggi abbiamo un buon economista al governo che è Monti e che di questi argomenti ne conosce a fondo storia e meccanismi e quindi abbiamo almeno in Italia espresso una buona scelta non certo dettata ne dal popolo che continuava a farsi rappresentare da persone furbe che sono arrivate vicine al baratro con la loro furbizia e intelligenza per se stesse e ora siccome sono abbastanza intelligenti per capirlo si sono tolte di mezzo, ne dalle elite finanziarie a cui faceva piacere avere delle instabilità ancora più forti in modo da intervenire con acquisti di beni comuni eclatanti disponendo delle risorse necessarie. Per cui se uno stato ha debiti con qualcun altro non può stampare moneta e annullare il suo debito perchè questo comporta un annullamento di qualsiasi economia reale e un inflazione che annullerebbe questo effetto virtuale riparatore..Per riportarci all'esempio io tu, se io ho un debito con qualcuno e posso saldarlo emettendo moneta allora non aggiungo alcun valore al sistema, non produto alcun bene o non compio nessuna azione reale nel sistema che ecquivale al mio debito così da restituirlo veramente ma dò alla mia contropartita della carta che non rappresenta nulla. Alla lunga ci sarà il collasso perchè tutti si indebiterebbero e molti a sproposito cioè senza creare valore e il risultato sarebbe un impoverimento generale. Così la storia ci ha già bocciato. La questione del nostro inpoverimento è dettata da una serie di equilibri che sono saltati nel sistema internazionale e l'europa dovrebbe arrivare in tempi rapidi ad avere una fiscalità comune e un allineamento delle macroeconomie ciò vuol dire un allineamento o un avvicinamento dei modi con cui i macrosistemi funzionano nei vari stati il che è difficile a partire dalla storia di ciascun stato membro, da come consideriamo il lavoro, da che senso abbiamo per lo stato in termini ad esempio fiscali (noi italiani siamo esageratamente evasori quindi sottraiamo continuamente risorse al sistema per noi stessi) oppure siamo troppo legati a logiche del lavoro nepotistiche ecc ecc. In queste dirasmonie i politici di vari stati e non solo quelli italiani hanno creato una frattura con la gente e non hanno capito che o si convergeva realmente e rapidamente verso un equilibrio europeo oppure ci sarebbe stato un impoverimento generale europeo da non impuitare all'euro moneta ma all'euro così fatto e con queste dinamiche macroeconomiche così disarmoniche e inconcilianti. Gli stati non hanno lavorato su una vera integrazione tra i popoli da un punto di vista culturale anche se non è proprio così facile mettere insieme vicini di casa che hanno case che risalgono a 1000 anni fa in un attimo. In questa disarticolazione ci siamo persi in politiche di aggiustamento dove ancora un mercato di integrazione fatica ad esistere e nel frattempo l'area euro deve competere con altre aree c mondiali come quella asiatica o quella indiana o quella cinese e brasiliana ecc. Ma daltro canto come sarebbe possibile che un professionista italiano per esempio un avvocato o un commercialista competa o cooperi con un collega tedesco o francese, può farlo solo per simpatia personale ma i sistemi di lavoro in cui operano sono ancora molto distanti. In italia si è formata una strana cosa: un recinto di chi è dentro il sistema e uno di chi è fuori. Chi è dentro pensava a come proteggersi sempre di più e non pensava che i suoi figli della sua famiglia sono fuori, ma fino a quando qualche amico trovava lavoro ai figli non poteva immaginare che la sua energia andando al sindacato e coalizzandosi e proteggendosi sempre di più sarebbefinito per escludere dal lavoro la parte più importante della sua famiglia cioè i figli..e questo per i taxisti per i farmacisti e per tanti altri lavoratori che egoisti ottusi e paurosi la cui paura era dettata da elementi oggettivi hanno finito per credere a chi predicava di tutele, sicurezze e additava e criticava sempre qualcuno invece di pensare oltre alla propria categoria ma ad un sistema che aveva ed ha bisogno di enormi cambiamenti. Questi avverranno se ogniuno di noi cerca di capire qualcosa di più di questa crisi e che non è sempre colpa delle massonerie e delle elites che peraltro usano la loro posizione e sfruttano la loro ricchezza a scapito deg

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1/29/2012 09:53:08 pm

da istwine:la moneta è uno strumento fondamentale per uno Stato,è ciò che differenzia uno Stato da una famiglia e un'azienda. ma ciò non significa che sia la soluzione ultima di ogni male del mondo. è semplicemente uno strumento fondamentale senza il quale non si può fare niente per il bene comune.La moneta, il deficit, il debito, sono strumenti. che poi chi li utilizza sia un pazzo non deve inficiare il discorso che la moneta sia lo strumento fondamentale,senza il quale a livello economico non puoi fare nulla, vivendo noi in un'economia monetaria...

ancora:
“L’effetto inflazionistico della creazione di moneta dipende infatti, in modo cruciale, dal modo in cui la nuova moneta viene impiegata. Se la nuova moneta è canalizzata verso attività di consumo o verso attività di investimento finanziario si avrà rispettivamente inflazione sul mercato dei beni di consumo e inflazione sul mercato dei capitali (bolle finanziarie); ma se fosse canalizzata in investimenti che migliorano la produttività complessiva del sistema (infrastrutture, educazione, ricerca, etc) la maggiore quantità di moneta si distribuirebbe su un maggior numero di beni e servizi (o di maggior valore) evitando quindi l’insorgere di qualsiasi forma di inflazione (nell’equazione di Fisher PY=MV cioè, l’aumento di moneta M verrebbe compensato da un aumento del reddito Y e non del livello dei prezzi P). “

ancora(barnard):
Bisogna tornare alla moneta sovrana ma non bisogna fare come gli americani e gli inglesi, che hanno moneta sovrana che spendono per le banche e non per i cittadini. Quindi tornare alla moneta sovrana e si spende finalmente per i cittadini.

poi commento che approvo di un certo maurizio:
sono anni che ormai si parla del ritorno del nazionalismo. chiedersi come mai? pure io che sarei un internazionalista delle volte applicherei delle ricette di questo stampo, e non perchè sono fascista o che altro, ma semplicemente perchè il processo di globalizzazione economica e culturale che abbiamo intrapreso è portato avanti solo ed esclusivamente da elites e per le elites. quello che stiamo costruendo non è un società mondiale libera e solidale, ma bensì una mega fabbrica mondiale dove gli uomini sono solo risorse umane in una logica di produzione e consumo da mettere in competizione tra loro per il guadagno di una minuscola percentuale della popolazione che detiene le leve del potere. se non si capisce questo non si comprenderà ne le soluzioni ai problemi e neanche le dinamiche sociali che ne usciranno.

ancora,Stiglitz(nobel)
http://www.istiseo.org/Stampa/2004/03-%202lug_ecodibergamo_02.pdf

ancora Crugman(nobel)
http://www.agoravox.it/Krugman-Nessuno-capisce-il-debito.html


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1/29/2012 10:05:03 pm

errata corrige
KRUGMAN

non CRUGMAN

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nuvolenelcielo
1/29/2012 10:11:46 pm

grazie per i commenti e le risorse georgejefferson, materiale decisamente interessante che condivido

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1/30/2012 11:05:49 pm

grazie a te

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GEO
3/4/2013 09:44:12 pm

strane storie.
il dollaro è una moneta stampata dalla federal reserve, banca del tutto privata, che viene prestata allo stato americano con un tasso d'interesse. Non c'è nulla di sovrano in questo. La sovranità è in mano ai privati proprietari della federal reserve.
in Europa la situazione è simile ma un pò più complicata

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Paolo
6/3/2015 01:07:16 am

Io credo che la stampa della moneta debba essere della Repubblica Italiana, proporzionale al PIL dello Stato, iniziare a pensare che il Debito Pubblico non sia un debito che lo stato ha con la banca, ma semplicemente una passività nel bilancio. Come una qualsiasi azienda che investe in qualcosa e poi deve rientrare delle spese. Contrarre un debito con su l'interesse è una cosa, averlo come una passività che deve rientrare a tasso 0% è un 'altra.

Reply
Lorenzo
12/26/2015 10:41:28 am

Perchè uno stato con moneta sovrana va a vendere il debito a privati/stati esteri (non cittadini)? Non potrebbe farlo comprare tutto alla banca centrale e ai cittadini così da non subire speculazioni?

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