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Non so bene cosa, ma vorrei dire qualcosa a denuncia della gigantesca, arrogante e pericolosa ondata di moralismo guardone che sta impazzando in Italia, e a difesa della libertà e della dignità delle persone, di tutte le persone (ebbene sì, magari non ci avete mai pensato ma anche quelli e quelle che frequentano la villa San Martino di Arcore sono persone), il cui sputtanamento e la cui diffamazione è diventato uno sport nazionale.

Qualcosa su questa ipocrita santa inquisizione di comodo, portata avanti da magistrati, giornalisti, intellettuali, artisti, ex-sessantottini, post-fascisti, femministe, preti, studenti, establishment mediatico e finanziario internazionale, ...tutti insieme appassionatamente, e tutti uniti in un solo odio e in un solo grido: Vergogna!

Il frutto dell'anti-berlusconismo è ormai maturo, ed è ovviamente quello della follia. Perché essere "anti" significa per definizione essere totalitari. Certo, un "anti" può nascere per ragioni nobili, ma una volta cresciuto si trasforma sempre nell'altra faccia della stessa medaglia, della stessa cosa che si propone di combattere...

E l'Italia, come un calzino, si è ribaltata completamente. Ultimamente per trovare qualcuno con un minimo di buon senso che difenda i principi elementari del diritto e della persona, bisogna andare a leggere Il Giornale, ovvero il quotidiano della famiglia del Presidente del Consiglio, la voce del padrone insomma... Il mondo al contrario.

Riporto qui in particolare un caso recente che mi ha molto colpito. Una giornalista del Giornale scrive un articolo sul magistrato di Milano Ilda Boccassini, in cui viene portata alla luce una sua vecchia presunta relazione amorosa con un giornalista di Lotta Continua. Un articolo fuori luogo, magari anche stupido, io non l'ho letto, questo non è il punto. Il punto è che la procura di Roma ha subito mandato i carabinieri a casa della giornalista Anna Maria Greco, autrice dell'articolo. La giornalista è sta svegliata di notte, e la sua abitazione è stata perquisita. E' stata poi fatta spogliare completamente, ed è stata sottoposta a perquisizione corporale. Il tutto per cercare le fonti della notizia da lei pubblicata. E il tutto ai danni di una persona che non è nemmeno indagata.

Questa sì che è una cosa vergognosa, e molto, molto preoccupante. 
Voglio dire, vale per tutti la libertà di informazione, o vale solo per la sinistra e per l'opposizione a Berlusconi? 

Se un giornalista viene perquisito e intimidito dai magistrati perché parla male della Boccassini, tutto questo va bene? Non so, non ho sentito nessuno dei famosi paladini della libertà di stampa lamentarsi. E' questa la "democrazia" che ci aspetta...?

O la democrazia è solo impiegare le risorse della giustizia per spiare per un anno nel buco della serratura la vita privata e sessuale di un Presidente del Consiglio, alla quale solo persone consenzienti prendono parte, per poi, guarda caso pochi giorni dopo il fallimento della mozione di sfiducia del 14 dicembre, iscriverlo sul registro degli indagati...?

E come mai si sa tutto di quello che riguarda o riguarderebbe questo inammissibile... Berlusconi, a parte il colore delle sue mutande, e i magistrati non si preoccupano di come mai tutte queste informazioni che dovrebbero rimanere riservate almeno fino a certe scadenze processuali, vengano immediatamente date in pasto a tutta l'opinione pubblica...?

To be continued... (forse, se ne ho voglia).



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