Arriverà il giorno in cui riusciremo a fare a meno dello stato (e del suo sistema bastone-carota PIL - scuola, lavoro, pensione, morte, e polizia a controllare che tutto, obbligatorio, vada nel verso giusto)...

Trascrivo alcuni spezzoni degli interventi di Carmelo Bene al Maurizio Costanzo Show del 27 giugno 1994:

Gli italiani continuano sempre ancora ad andare a votare, votano, votano, non si sa mica perché votino - per dare un senso a che cosa?

(...) altrimenti alla mediocrità chi ci pensa, la mediocrità "par excellence" è proprio lo stato - lo stato dovrebbe smetterla di governare, ecco

(...) lo stato si è sempre, abusivamente, incompatibilmente, eccessivamete occupato, si è straoccupato del qui presente-assente, di me, ne ha proprio abusato, non ne posso più di questa "haute surveillance", lo dico da quando ero ragazzo, va bene? oh, ...lo stato si è fin troppo occupato, io ho chiesto sempre allo stato nei libri, per iscritto, nelle carte da bollo, fuori dalle carte da bollo, per favore voglio essere trascurato...

(...) qualora meritassimo una libertà, dovrebbe essere affrancamento dal lavoro!, e non occupazione sul lavoro

(...) adesso bisogna proprio... adesso introducono le scuole nelle scuole, bisogna chiuderle le scuole!,  l'istruzione... dicono: l'istruzione obbligatoria - ma cos'è, la Siberia? davvero qui stiamo scherzando, ma perché bisogna istruirsi?, su che cosa? e poi chi deve istruirmi? lo stato!? e chi è lo stato? ma chi l'ha votato questo stato, chi l'ha eletto?



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