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Libri su Obama inseriti nella sezione "Religione" di una libreria
Allora ieri sera dopo la cena in famiglia con polenta e baccalà a casa di mia zia, torniamo a casa e mia mamma accende la tv è c'è l'Obama. Che fa un discorso, qualcosa che ha a che fare con il nobel per la pace credo. E Obama è doppiato da un'attore, non c'è uno di quei soliti traduttori con la voce da registratore di cassa che traduce quello che dice, c'è proprio un attore di quelli da teatro, Obama recita il suo copione già scritto e sembra una via di mezzo tra Vittorio Gassman e Robert De Niro. E io mentre vado in cucina a prendere una fetta di torta, anzi no che ero pieno che con il baccala c'erano anche i funghi, i fagioli, lo stracchino, lo zampone, probabilmente era un bicchier d'acqua non mi ricordo, comunque mentre vado in cucina sento il presidente degli Stati Uniti dire "l'oppressione è inevitabile, ma possiamo combatterla". 30 secondi dopo rieccolo: "la guerra è inevitabile ma possiamo far sì che bla bla bla" non mi ricordo. Non sono stato lì a ascoltare che non mi interessa. 

Vorrei solo far notare come in un contesto di festa e celebrazione per il premio Nobel per la pace, condito da tanto di concerto e candeline, si faccia passare il messaggio che la guerra e l'oppressione sono inevitabili. Mi è venuto in mente solo Hitler per la maestosità della messa in scena. E ovviamente 1984 di Orwell, questa non è una novità. Un cinema gigantesco messo in piedi per prenderci per il culo. Questo presidente ben abbronzato che vince il premio Nobel per la pace sulla fiducia. Pianti liberatori e isteria collettiva alla sua elezione come fosse il ritorno di Gesù. Piccolo episodio ma significativo di qualche tempo fa, i suoi libri vengono inseriti nella sezione religione di una delle maggiori librerie americane. Gruppi organizzati di bambini cantano in coro canzoni inneggianti a Obama. Mette in programma il servizio allo stato obbligatorio per giovani dai 18 ai 25 anni (!). In campagna elettorale promette di ritirare subito i soldati dall'Iraq e dall'Afganistan, e ovviamente una volta eletto prolunga le missioni e aumenta il numero di soldati. Promette riforme al sistema finanziario, e lo fa dando ancora più potere al cartello bancario che ha provocato il crack finanziario. Approvando tra l'altro un famoso pacchetto di tasse di emergenza che letteralmente prende i soldi dalle tasche dei cittadini americani e li mette in quelle delle banche, che coi soldi possono farci quello che vogliono. Promette l'assistenza sanitaria per tutti, e la riforma sanitaria viene approvata in questi giorni, solo che i 47 milioni di americani senza assistenza sanitaria sono ancora senza assistenza sanitaria.

YES WE CAN? Sì, l'unica cosa che è cambiata è che nessuno va più in piazza a protestare adesso. Con Bush l'america era sull'orlo della rivoluzione. Con Obama l'ipnosi di massa è tornata più forte che mai. Con tanto di messaggi "la guerra è inevitabile" nel bel mezzo del discorso per il premio Nobel per la pace sulla fiducia... 



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