Bhagwan,
sono un politico radicale e rivoluzionario. Hai qualcosa da dirmi?


Werner, sei già andato troppo lontano, non mi ascolteresti. Essere un semplice politico è già sufficiente, ma tu sei un rivoluzionario e sei radicale, è un cancro doppio, triplo! 
La politica non ti basta? Devi anche essere radicale, e rivoluzionario? Purtroppo si trovano sempre parole bellissime per nascondere le nostre orribili realtà.

Nessun politico può essere rivoluzionario, perché la rivoluzione è solo spirituale. Nessun politico può essere radicale, perché il termine stesso radicale significa che hai a che fare con le radici. Il politico si limita a sfrondare le foglie, non ha niente a che fare con le radici. Solo l'illuminazione ti porta alle radici, solo la meditazione ti porta a toccare i problemi alle radici.

La politica è sempre esistita, e così i politici, e cosa è accaduto? Il mondo è sempre lo stesso miserabile carosello! Di fatto la miseria continua a moltiplicarsi ogni giorno che passa. Tutti questi politici, rivoluzionari e radicali, si sono rivelati degli imbroglioni. Certo, pieni di buone intenzioni, ma queste non contano niente, ciò che conta è la consapevolezza. Il politico non ha alcuna consapevolezza, sta solo cercando di evitare i suoi problemi interiori, cerca solo di sfuggire i propri problemi.

E il modo più facile di fuggire da se stessi consiste nell'interessarsi ai problemi del mondo, all'economia, alla politica, alla storia, alla difesa dei poveri, alla trasformazione delle condizioni sociali, alle riforme. Sono tutte strategie per sfuggire ai propri problemi, strategie sottili, pericolose, perché così si ha la sensazione di fare qualcosa di grande, mentre si è semplicemente dei vigliacchi.

Werner, cerca prima di tutto di trasformare il tuo essere. Solo un individuo che si è trasformato è in grado di far scattare un processo di trasformazione negli altri.

Osho
tratto da - Koan Zen, L'oca E' Fuori - News Service Corporation



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