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Sono finito a giocare su un sito .it contro dei pazzi pippe per 10 euro a dose. Prima mano della partita: questo qui, andy animal, che ormai lo conosco, è un habitué, è il prototipo del senza cervello, ormone 100%, e fa limp-raise il 100% delle volte. Quindi il mio all in potrebbe sembrare una cazzata ma è calcolato e super standard contro questo caro folle, un buon 64% dalla mia parte.

E io ho perso. E quindi lui tornerà a giocare ancora... (ecco spiegato il successo del poker).
 
 
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I giocatori migliori non hanno l'A-game migliore, sono semplicemente in grado di giocare il proprio A-game più a lungo (da MasterLJ's well)

La frase è talmente chiara e forte che non serve aggiungere altro

Non so trovare una traduzione soddisfacente di A-game, quindi uso il termine inglese e aggiungo qui la definizione di A game: con A game si intende il gioco al meglio delle proprie possibilità. Giocare il proprio A game significa giocare al meglio delle proprie possibilità. Quando un giocatore per motivi solitamente emozionali (o fisici, per esempio stanchezza), non riesce a esprimersi al meglio delle proprie possibilità non sta più giocando il proprio A-game (ma il proprio B-game, o addirittura C-game quando non ci sta più con la testa...).

Alla fine il poker è tutto qui.
 
 
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La linea verde sono i guadagni reali. La linea rossa rappresenta i $EV, ovvero i guadagni aggiustati secondo l'aspettativa matematica delle situazioni di all in.
A fortuna neutra la linea verde dovrebbe corrispondere alla linea rossa... Non sono di buon umore, tutto qui.
 
 
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L'avversario è giocatore perdente, loose e aggressivo, e una calling station. Il range con cui chiama una 3bet è sicuramente molto ampio. E' la mia prima 3bet, ma lui ha fatto già fatto diverse 3bet con mani come 63o (in partite precedenti), giocando male e troppo aggressivo post flop.

Quando punto al flop, mi aspetto che faccia float quasi sempre per cercare di portarsi a casa il piatto al turn. Quindi una continuation bet al turn credo ci possa stare. Solo che una puntata di 420 è eccessiva, qualcosa intorno a 300 è sufficiente. Tanto più che 300 può sembrare anche più forte perché dà l'impressione che io voglia tenere dentro l'avversario per poi prendere tutte le sue chip al river. E soprattutto una puntata più piccola è sufficiente a fare foldare tutti il suo floating range, perché so già che questo giocatore un 8 non lo folda, indipendentemente da quanto punti.

Inoltre se punto meno e lui mi fa un controrilancio all in al turn, posso foldare con più tranquillità. Ma avrei comunque dovuto foldare il mio AJ, anche dopo aver puntato 400 mi ritrovo con 4:1 di pot odds quando lui va all in, e quindi avrei bisogno di almeno 10 out per chiamare il turn, invece non ne ho mai più di 6 e spesso solo 3...
So che per come gioca è capace di andare all in con una coppia qualsiasi, non solo con un K, e se è capace di andare all in anche con un 8 o un 7 ci sono meno bluff nel suo range. E soprattutto gli unici progetti a scala sono 9x e ogni tanto 5x, quindi ci sono pochi semibluff nel suo range.
Inoltre, anche se gioca così aggressivo è difficile che vada all in senza niente, perché è facile che si aspetti una chiamata quando dietro mi rimangono solo 500 chip...

E poi il 7 al turn, non è per niente una bella carta per continuare a puntare, oltre a migliorare il tipico calling range out of position 98,97,76,87,65..., il 7 non è una carta nel mio range e l'8 rimane seconda coppia e spesso anche il 6 non ne risulta molto indebolito. Probabilmente un check/fold al turn sarebbe stato meglio, anzi meno peggio...

Tutto sommato una mano giocata molto male.
Ma credo che l'errore principale sia stato fare 3bet preflop con AJ contro un giocatore del genere. Contro un avversario sovra aggressivo, calling station, e con molte lacune, evitare le 3bet preflop a meno che non si tratti di TT+ è spesso la soluzione migliore. Perché giocando postflop in piatti più piccoli ho la possibilità di ridurre la varianza e di approfittare al massimo delle sue debolezze, mentre giocandomi così tanto in una mano singola, può succedere di tutto, e mi posso trovare davanti a decisioni difficili, vista l'imprevedibilità e l'aggressività dell'avversario.
Quando si può, scegliere la strada più semplice è anche la cosa più efficace...

PS: Ah, ovviamente si tratta di un sit and go, e non di un cash game da 2000$, è il convertitore di leggopoker che sbaglia, ma è l'unico che mi dia un'immagine buona da postare...
 
 
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Ieri notte ho guardato Canada-Svezia, la finale olimpica femminile di curling. Uno sport molto poco conosciuto che capita di vedere raramente ma che riscuote sempre un discreto successo durante i giochi olimpici. E' appassionante, pieno di strategia e colpi spettacolari e decisioni all'ultimo tiro, o meglio all'ultima stone per usare il gergo tecnico.

Ad ogni modo il punto non è questo, il punto è che il Canada aveva ormai vinto la partita. Con 2 punti di vantaggio bastava un'ultima bocciata, piuttosto semplice per una giocatrice di quel livello. Il pubblico canadese sugli spalti era già tutto in piedi pronto ad esultare. Le telecamere inquadravano la mamma della Bernard (credo, perché era una signora abbastanza anziana e gli assomigliava molto) e i bambini che sventolavano le bandiere canadesi (il curling è il secondo sport nazionale in Canada dopo l'hockey).
Ma succede l'incredibile, la skip canadese Cheryl Bernard sbaglia la bocciata finale e concede 2 punti alla Svezia. Si va all'extra end (tipo i supplementari).

Ora, si è visto veramente bene cos'è il tilt. Quello sconvolgimento mentale e emozionale, che deteriora e a volte distrugge la qualità del gioco di un giocatore di Poker. Spesso causato una mano importante persa - a causa della sfortuna si dice, nonostante le probabilità matematiche a favore.

Quando le scelte che fai al tavolo da gioco non si basano più su quella che è la decisione tecnicamente corretta perché sono le tue emozioni e il tuo ego ferito che hanno preso le redini del comando.  E il Canada, e la Bernard in particolare erano in monkey tilt, come si dice in inglese gergo pokeristico. Non ci stavano più con la testa. La Bernard (lo skip è quello che prende le decisioni strategiche) ha giocano un extra end disastroso. Qualche risata nervosa a cercare di sdrammatizzare il dramma, ma lo vedevi il volto tirato e il rimpianto trasparire dagli occhi. E nonostante avesse il vantaggio di poter fare l'ultimo tiro, e quindi fosse favorito sulla Svezia, il Canada ha cominciato a giocare in una maniera assurda. Prendendo cattive decisioni, frettolose e approssimative, come se si trattase di una partita della parrocchia già persa e da finire in fretta perché la cena era pronta. Ma con in più tutta l'ansia di una vittoria olimpica appena buttata via. E ovviamente la Svezia ha vinto, 7-6.

Cheryl Bernard è una delle giocatrice più forti del mondo, ma la sua lucidità se n'era andata chissà dove, era totalmente annebbiata e posseduta dal tilt. E io, reduce proprio ieri da una giornata parecchio difficile, mi sono rivisto al tavolo da gioco... quante volte mi è capitato in passato di ribollire dalla rabbia o dall'ansia per eventi più o meno sfortunati. E lì, senza pienamente rendermene conto, spesso ho cominciato a giocare con noncuranza, a fare degli errori, e le cose hanno cominciano ad andare di male in peggio, e mi sono ritrovato a giocare malissimo, sfiduciato, deluso oppure arrabbiato, rancoroso e vendicativo... insomma, se giocate a poker sapete bene di cosa sto parlando, emozioni da wrestling queste, solo che succedono veramente.
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Beh, complimenti comunque al Canada per la bella medaglia d'argento, e in particolare grazie alla Bernard per l'importante lezione, mi sono rivisto allo specchio.

(Foto di Nam2@7676)


 
 
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Ok, volevo postare qualcosa, e mi viene in mente un bluff che funziona piuttosto bene contro avversari aggressivi. Un semi bluff in questo caso perché ho preso un progetto di scala bilaterale al turn, ma il bluff l'ho pianificato quando ho fatto check al flop, e l'avrei fatto su qualunque carta fosse uscita al turn. L'avversario è il tipico iper aggressivo che punta a ogni segno di debolezza, e tenta sempre ti portare via il piatto al turn quando non fai continuation bet. Basta averglielo visto fare 2 o 3 volte, e sai già che lo rifarà di nuovo. Allora invece di fare la solità continuation bet, che comunque di solito chiama e sa già che ti costringerà a puntare 2 o 3 streets per portare a casa il piatto, fai check al flop e al turn sulla sua puntale rubata fai un raise e porti a casa il piatto. Soprattutto quando l'avversario punta così grosso al turn, cosa che non farebbe se avesse veramente un punto importante e cercasse di farsi pagare.
Fatto con la giusta frequenza, che è la cosa più importante nel poker, è un bluff che funziona.

Ma..., cerchiamo di analizzare i numeri. Il mio raise a 520 non so se mi convince. Anche in questo caso, in cui ho la scala bilaterale, se l'avversario va in all in punta 1125 chips, le mie pot odds per chiamare sono di 3.74:1. E avrei bisogno di 4.7:1 per chiamare un all in con i miei 8 out, quindi, visto che l'avversario bluffa raramente in questa situazione (era il mio primo raise), si tratta comunque di un raise/fold.
Qualcosa intorno a 410 forse è meglio, risparmio 110 chips, e ottengo lo stesso rispetto, l'efficacia dovrebbe essere molto simile. Dopo tutto sto rubando solo 320 chips... mmm...

Non lo so, però però... c'è un problema.
Se io faccio un raise a 410, l'avversario deve chiamare solo 250 al turn, e con il progetto a colore o a scala (e tutte le possibili overcards sul board), la cosa può diventare interessante per lui. Non ha le pot odds dirette per chiamare, ma siccome il mio raise è molto forte, lui sa che se prende il colore al river può aspettarsi di andare all in al river e di essere chiamato. Quindi, con una chiamata di 250, può andare a vincere le 840 chip che sono nel piatto al turn, più le 945 chip di effective stack che rimangono. Questo significa una chiamata da 250 per vincere 1785 chip. Quindi 7.1:1 di implied odds, il che vuol dire che non sarebbe sbagliato per lui chiamare con un progetto di colore o di scala, se si aspetta che io abbia doppia coppia o tris di 5 e sia disponibile a chiamare un all in al river.

E in generale, anche se fare questo tipo di chiamate nei sit and go è una strategia molto costosa, la tendenza a chiamare è molto forte soprattutto nei giocatori deboli, che non chiedono altro di vedere la prossima carta per fare tombola, e foldano molto malvolentieri le loro mani marginali. Quindi quando si bluffa vale la pena fare un rilancio un po' più grosso per scoraggiare al massimo le chiamate.

E c'è un altro problema che si può presentare se scegliamo di fare un rilancio più piccolo. Supponiamo di avere una immagine sia aggressiva. Il mio rilancio a 360-410 potrebbe indurre un all in semibluff con un progetto di scala o colore + overcards da parte di un giocatore aggressivo. Un rilancio a 520 invece diminuisce notevolmente la possibilità di un semibluff all in, perché dà l'impressione che io sia pot committed e non abbia alcuna intenzione di foldare la mia mano. E' anche se è sempre conveniente per me foldare, quando hai investito così tante chip l'avversario non si aspetta che tu lo faccia molto spesso.

Quindi, tutto sommato conviene bluffare con un rilancio piuttosto grosso. Per negare le implied odds all'avversario, per motivi di tendenza naturale a chiamare troppo da parte dei giocatori più deboli, e per motivi di percezione che scoraggiano un controbluff (quando abbiamo un'immagine aggressiva).

Ma andiamo a guardare i numeri un'altra volta.
Supponiamo di non avere una progetto a scala e che il mio sia un bluff puro, come era mia intenzione fare quando o fatto check al flop.
Il piatto è di 320 chip. Per essere in profitto se faccio un raise di 520 devo vincere il piatto (fare foldare l'avversario) più del 61.90% delle volte. Se faccio un raise di 410 devo vincere il piatto e fare foldare l'avversario più del 55.40% delle volte.
Sinceramente credo che sia più facile ottenere un fold il 61.9% o più delle volte con un rilancio a 520, che il 55.40% o più delle volte con un rilancio a 410. O se non dovesse essere più facile, c'è comunque pochissima differenza nell'efficacia delle 2 strategie.
Un altro motivo a favore di un grosso rilancio quando si bluffa.

I rilanci più piccoli sono efficaci e preferibili contro giocatori tight, e spesso contro giocatori abituali e vincenti che preferiscono giocare in difesa e evitare di avventurarsi in chiamate rischiose.
 
 
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Ok. Volevo postare una mano fortunata, l'ultima di stanotte. Che sono diventato ossessionato con la sfortuna, che sono andato un 30 buy-in sotto l'expected value ($EV) negli ultimi 2-3 mesi del 2009. Proprio mentre stavo cercando di passare dagli heads up sng all'heads up cash..., un vero casino, visto che il mio bankroll è poco abbondante, e non ho altre fonti di reddito.
Ho addirittura cominciato a controllare durante le partite i miei $EV per vedere quanto ero sfortunato. E' ora di smetterla con questa menata della sfortuna, roba da perdenti di razza, non faccio altro che tirarmela addosso.

Da oggi ho deciso che controllo i $EV solo la domenica. E non guardo nemmeno i risultati reali (a meno che uno stop loss non possa diventare necessario a causa di una serie negativa). Solo la domenica, giorno del signore dello sport in tv e dei tortellini. Per tutta la settimana mi diverto a giocare il mio A game. POOCZ poker, l'ho anche battezzato anche se suona un po' ridicolo: Push Out Of Comfort Zone Poker. Gioco lo stile aggressivo e creativo che mi piace e che so fare bene, e basta. Adeguandomi sì ai fish dei 50NL, ma senza snaturarmi.

D'altra parte divertirsi è il modo migliore per essere rilassati, e quindi creativi. Ed è quindi il modo "migliore" per migliorare. Basta con questa ossessione per il risultato. Luck is king in the short term, skill is king in the long term. E' talmente ovvio, non so quante volte l'ho letto e me lo sono scritto e detto e ridetto. La fortuna domina nel breve termine, l'abilità domina nel lungo termine. Cosa ci vuole a accettarlo, e a rilassarsi?

Niente. Effettivamente non ci vuole niente, e non ho niente da perdere.
Ho da perdere solo la paura di perdere. E il mio gioco non può che trarne beneficio...
 
 
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Ieri sono arrivato secondo un torneo con montepremi di 5000$ su Betfair. Ci sono rimasto un po' male, perdere proprio l'heads up che è la mia specialità dopo essere arrivato fin lì..., ma questo qua continuava a lasciare scadere il tempo ogni singola mano, aspettando che i bui si alzassero per forzarmi a giocare push or fold. Poco fair play da parte sua, ma una strategia intelligente per un giocatore inferiore, si vedeva che non aveva esperienza in heads up. Ad ogni modo, sono sono riuscito ad andare in vantaggio e andare all'in AQ contro QJ per vincere il torneo, sembrava fatta ma un J al turn si è messo di mezzo... Devo dire che nel torneo ho avuto un paio di mani fortunate, ovviamente, altrimenti non sarei arrivato così avanti, ma nell'heads up ero totalmente senza carte. Ad ogni modo ho finito per perdere, pazienza, ma sono contento, un bel secondo posto che serve al morale e al mio bankroll.
Sono contento perché mi rendo conto di essere piuttosto bravo. A volte la variance, o varianza come si chiama in italiano non lo so, ti mente a dura prova, e gli ultimi 2 mesi sono stati piuttosto difficili per me...
Ho festeggiato con una passeggiata sotto la neve nel silenzio deserto della notte che lo spazzaneve era appena passato e si scivolava benissimo. Prendendo la rincorsa facevo tranquillamente 30 metri di scivolata con le scarpe.
 
 
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Soldati americani che improvvisano una partita a poker a Al-Asad, Iraq. Che è grande come una città, anzi, era una città prima della guerra... dice il soldato che ha scattato la fotografia.
 
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    Heads Up Poker...
    (Poker 1 contro 1)
    Analisi di mani giocate bene o male. Lamentele e emozioni. E qualsiasi altra cosa superflua
     o importante che mi venga in mente.