Che spettacolo ragazzi..., e vogliamo dire della della MotoGP e della sportellate della Superbike, no no... questi qui in bicicletta non sono da meno secondo me. Bike Downhill si chiama, certo che in Cile ok, ma farlo qui da noi un percorso così ...mi sa che arrivano i pompieri a bloccare tutto. Ma alla fine la vita è una salita, e poi c'è una discesa... allora giù a tutta, o no? E comunque, è una delle poche volte in cui sono d'accordo col detto che ...l'importante è partecipare. 
 
 
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Vorrei condividere il mio entusiasmo per un film che ho appena visto: Black Swan. 
Con Natalie Portman, che oltre a essere così bella e brava, per qualche motivo sceglie sempre dei film interessanti, probabilmente anche lei è una tipa interessante..., non lo so, ad ogni modo, Black Swan (Il Cigno Nero), mi è piaciuto veramente tanto. Uno dei pochissimi film che mi è venuta voglia di rivedere da subito.

Anche se sicuramente, sì, mi rendo conto che è un film che può anche fare storcere il naso. Ad alcuni sembrerà di sicuro un po' eccessivo, e difficile da capire e da seguire, soprattutto nella fase finale, quando comincia a perdersi e a svanire la distinzione tra sogno e realtà, tra simbolo e realtà. 
Ma nella vita di un'artista, e la protagonista di questo film è una ballerina, la linea di demarcazione tra sogno e realtà è sempre molto labile e confusa. Come lo è, e lo deve essere, la differenza tra bene e male, alto e basso, spazio e tempo, conscio e inconscio, bianco e nero..., insomma quelle due coordinate di base, in base alle quali noi cerchiamo di orientarci e di ordinare la nostra vita, e in base alle quali l'artista finisce inevitabilmente per perdersi, anzi deve perdersi.

E tralasciando commenti tecnici che non sono in grado di fare, il film di Darren Aronofsky, se vogliamo fare il riassuntino, è fatto molto bene..., ed è la metamorfosi esistenziale ed artistica di Natalie Portman, che da cigno bianco, ovvero ragazza candida, al sicuro dalla mamma, regina della tecnica, e isolata dal mondo, si trasforma in cigno nero, ovvero femmina sensuale, indipendente, e libera di ferire e di amare con le sue unghie. Fino in fondo, fino a dove la perdita di controllo è perfezione. Fino a dove la vita si confonde con la morte. 
 
 
Vita = Rischio. Storie di fallimenti, cioè di successo.
 
 
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Accetta te stesso così come sei. E questa è la cosa più difficile al mondo, perché va contro la tua formazione, istruzione, cultura. Fin dall'inizio ti è stato detto come dovresti essere. Nessuno ha mai detto che va bene così come sei.

Non essere ossessionato da te stesso, ma un naturale amore per se stessi è fondamentale, è qualcosa di essenziale. Solo poi, come risultato puoi amare qualcun altro. Accetta te stesso, ama te stesso.

Nessun altro è mai stato come te e nessun altro potrà mai essere come te, tu sei semplicemente unico, incomparabile. Accettalo, amalo, celebralo e proprio in quella celebrazione inizierai a vedere l'unicità degli altri, l'incomparabile bellezza degli altri.

L'amore è possibile solo quando vi è una profonda accettazione di sé, degli altri, del mondo. L'accettazione crea l'ambiente in cui l'amore cresce, il terreno sul quale l'amore fiorisce.   (Osho)

 
 
Ah, voglio dire, è ovviamente un gruppo finito, grazie (tantissimo, e sinceramente), e arriverderci. Come la maggior parte delle cose belle della vita, e come ogni cosa troppo genuina per essere pop, e troppo pop per rimanere genuina.

E anche se il titolo è un po' esagerato, parlo di una delle rock band più famose del mondo negli anni 1989-1991. Solo 2 album, bellissimi: Pop Art e Velveteen, (più un terzo dalla distribuzione limitata a causa di contrasti con la casa discografica e poi dello scioglimento del gruppo). Con la bambola dolce e coltelli e biondina, che era il volto e il sangue del gruppo. Sto parlando dei Transvision Vamp e di Wendy James. Chi era dotato di orecchie e di giradischi (o di lettore cd, che all'epoca era appena nato), si ricorda benissimo dei Transvision Vamp. E un maschio in pubertà che non si fosse masturbato pensando a o guardando Wendy James era necessariamente sospetto almeno di trasvestitismo, prima ancora che il transgender diventasse una moda, o una realtà, o quello che è.

Che voglio dire, a me mi arrapava un sacco Wendy, avevo anche un poster in camera, ma le canzoni, tanto uguale, incredibili. Tanto più che io cominciavo a suonare e a scrivere canzoni in quel periodo, e mi riconoscevo tanto nel loro stile che se fossero stati uno di quei gruppi a gettone prodotti in laboratorio, avrei provato a vendergliene una. Ma non lo erano, erano carne, a loro miscela stilistica e il loro marchio sono veramenti unici, e in questi giorni che li sto riscoprendo, mi ci riconosco tanto come allora.

E devo dire che l'unico gruppo che mi è piaciuto così tanto, e tutto di ciò che ha fatto, sono stati gli AC/DC, il mio gruppo preferto. E ovviamente non ha senso avventurarsi in paragoni musicali, solo esistenziali miei personali. Anche se nelle tante differenze, è facile riconoscere nella musica di entrambi quella semplicità essenziale da battito cardiaco, quella festa che non puoi stare fermo, oppure spara a tutti e uccidi Dio e/o Satana, sempre che tu sappia la differenza, ma non sai qual'è...
Beh, e se erano un gruppo vero, come mai sono durati solo dal 1986 al 1991 i Transvision Vamp?
Mmmm, non lo so. Forse l'amore che brilla e poi cade come una stella? Wendy era la ragazza del chitarrista e autore delle canzoni Nick Christian Sayer, che l'aveva chiamata a cantare con lui e rimorchiata quando era una teenager, dopo averla sentita cantare in un pub.
Mmmm, forse il troppo successo? Wendy diceva che sarebbe diventata più famosa di Madonna, e a un certo punto i tabloid britannici sembravano darle ragione.
Mmmm, l'alcool a ettolitri? oppure la cocaina a kg? O la vita che si è stancata del solito vecchio orario dei treni e vuole andarsene solo a passeggio per il bosco?

Chissenefrega, l'alchimia c'era, e questo è l'importante. E l'immortale.
E se l'alchimia non ha resistito, questa è la vita.

Comunque è un gruppo da ricordare, anche se Nick e Wendy hanno deciso di scioglierlo molto presto, in un bar alla fine della tourné americana, a San Francisco o San Diego, non è chiaro, una città in California con un santo dice Wendy in un'intervista. E Nick si è ritirato, e Wendy ha subito registrato un disco di canzoni scritte apposta per lei da Elvis Costello, allora superstar, che ha debuttato in classifica al numero 1 per poi scomparire molto rapidamente. Wendy ha poi rifiutato di partecipare alla tourné mondiale già organizzata perché il disco non lo sentiva suo..., ed è stata cestinata dalla casa discografica. E la vita continua per sempre.

E Wendy James ha imparato a suonare la chitarra e ogni tanto la si rivede in giro, in tono minore, scrive canzoni, e ama vivere a New York, signora 40something crede nell'idea del sogno americano come neanche più gli adolescenti ci credono, e ogni tanto gira in tourné col suo gruppo, anche i localini in cui potreste trovarvi per caso perché avete fame o sete,  e la potete anche trovare su myspace, e anche su itunes, col nome Racine, un rock piuttosto interessante, originale e sanguigno, anche se certo, l'ormone dei fans non c'è più, come ai tempi pop di quel Festivalbar all'arena di Verona... (tra l'altro qui Nick non c'era, l'attore chitarrista supplente è quello col cappellino e gli occhiali da sole):

Born to be sold, cioè nati per essere venduti..., il titolo di una loro canzone, profetica e  beffarda visto che è l'ultimo singolo del secondo album Velveteen, prima del rapido declino e della scomparsa del gruppo...
 
 
Formula 1, dal semaforo verde fino alla bandiera a scacchi:
E dopo la gara la cerimonia di premiazione del vincitore. Io avrei sempre voluto farlo almeno sul balcone di casa:
Gli scherzi più belli su internet secondo me sono di questo pazzissimo francese, Rémi Gaillard, intelligente e demenziale e raffinato e in barba alla legge. Non sapevo quali mettere qui, allora ne ho scelti 2 a tema, e poi la Formula 1 mi è sempre piaciuta e ha bisogno di un po' di allegria. Trovate tutti gli scherzi sul suo sito, e tantissimi su youtube. Ce ne sono a dozzine di gag, io ci ho passato una domenica pomeriggio a ridere, non riuscivo a smettere di guardarli. Il suo detto è: c'est en faisant n'importe quoi qu'on devient n'importe qui. Tradotto significa: è facendo non importa cosa che si diventa non importa chi. Insomma..., tradotto un po' più in italiano: è facendo qualsiasi cosa che si diventa chiunque.
Come quando da spettatore qualunque si intrufola in campo al termine della finale di coppa di francia vestito come un calciatore, e riesci a mischiarsi ai giocatori vincitori e a partecipare alla cerimonia di premiazione, con tanto di complimenti dal presidente Jacques Chirac, coppa alzata, fotografie, interviste, e autografi, nessuno si accorge di nulla. Poi il decathlon sulle strade della sua città Montpelier, il cuoco che cucina su un pentolone anzi è una piscina piena di persone, l'astronauta che atterra sulla luna anzi è un campo da golf, il soldato che sbarca in Normandia tra i turisti sull'asciugamano, pacman il videgame tra i corridoi e i clienti di un supermercato, e poi il gatto che ruba le crocchette al supermercato, eccetera eccetera..., alla follia non c'è mai fine. Per fortuna.
 
 
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Ricordati questo: ogni volta che sei depresso, apetta il momento in cui la depressione se ne va. Niente dura per sempre; la depressione se ne andrà. E quando ti avrà lasciato, aspetta - rimani attento e consapevole - perché dopo la depressione, dopo la notte, ci sarà l'alba e il sole sorgerà. Se in quel momento riesci a rimanere consapevole sarai felice di essere stato depresso. Sarai riconoscente alla tua depressione perché è solo grazie ad essa che questa nuova felicità è stata possibile.

Ma noi cosa facciamo? Ci muoviamo in un infinita regressione. Siamo depressi. E poi diventiamo depressi a causa della depressione, ed è una seconda depressione. Se sei depresso, va bene! - non c'è niente di sbagliato in te. E' bello, è un momento in cui puoi maturare e imparare. Ma cominci a sentirti male. "Perché sono depresso? Non dovrei essere depresso." E cominci a combattere contro la depressione.
La prima depressione è buona, ma la seconda depressione è irreale. E questa depressione irreale oscurerà la tua mente. E perderai il momento in cui la prima depressione finisce.

Quando sei depresso, semplicemente sii depresso. Non diventare depresso perché sei depresso. Quando sei depresso, sii semplicemente depresso. Non combattere, non creare diversioni, non forzare la depressione ad andarsene. Permettile di accadere. Se ne andrà da sola.
La vita è un flusso, niente rimane lo stesso. Non c'è bisogno di te, il fiume si muove da solo, tu non devi spingerlo. Se stai cercando di spingerlo, sei semplicemente un folle. Il fiume fluisce per conto suo. Permettigli di fuire.

Quando la depressione è presente, permettigli di essere. Non diventare depresso per questo. Se vuoi che se ne vada in fretta, diventerai depresso. Se la combatti, creerai una seconda depressione che è pericolosa. La prima depressione è bella, è data da Dio. La seconda depressione è la tua, non è data da Dio, è mentale. E rimarrai perso nelle scalanature della mente, che sono infinite.

Se sei depresso, sii felice di essere depresso e permetti alla depressione di essere. Poi, improvvisamente, la depressione scomparirà e ci sarà una svolta. Non ci saranno più nuvole e il cielo sarà limpido. E per un singolo momento ti si aprirà il paradiso.
Se non sei depresso a proposito della tua depressione, puoi contattare, entrare in comunione, puoi attraversare i cancelli di questo paradiso.
E una volta che lo sai, hai imparato una delle leggi ultime della vita: che la vita usa l'opposto come maestro, come sottofondo.


Tradotto da: Osho - The New Alchemy: To Turn You On #8, The Silence That Follows the Storm
 
 
Sto bevendo caffè e navigando per youtube e sono finito a riguardarmi un sacco di scene tratte da uno dei miei film preferiti, "Il ragazzo di campagna", un capolavoro della commedia all'italiana anni 80. Qui Renato Pozzetto, che a 40 anni ha deciso di lasciare per la prima volta la vita di campagna per trasferirsi a Milano, è alle prese con un colloquio di lavoro presso una compagnia d'assicurazioni...
Altra offerta di lavoro per Pozzetto, ma neanche questa è quella buona. E il nostro eroe comincia a essere un po' deluso dalla vita di città...
Mi sono limitato a un paio di offerte di lavoro, ma è questo è un film che vale la pena riguardare tutto. O guardatelo per la prima volta se siete tra i pochi che non l'hanno ancora fatto! Nessuna controindicazione, e buon umore assicurato per alcune ore dopo la fine del film.

 
 
Questa donna usa i piedi come le mani. Accudisce il suo bambino, sbriga le faccende, lavora al computer, va al cinema, eccetera. Usa i piedi come le mani semplicemente perché le braccia non le ha.
E detto da lei ci arriva un messaggio semplice, ma molto forte e efficace: se hai la volontà, un modo lo trovi...

E noi che ci lamentiamo o ci abbattiamo per un nonnulla, già...
 
 
 
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    Universi Paralleli... Sui quali ci sintonizziamo. Nei quali ci spostiamo, nei quali viviamo contemporaneamente. Le teorie scientifiche più recenti li sostengono. Ma stanno su da soli questi universi paralleli? O sono già tutti dentro di te? I mistici li chiamano semplicemente sogni.