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Vorrei condividere il mio entusiasmo per un film che ho appena visto: Black Swan. 
Con Natalie Portman, che oltre a essere così bella e brava, per qualche motivo sceglie sempre dei film interessanti, probabilmente anche lei è una tipa interessante..., non lo so, ad ogni modo, Black Swan (Il Cigno Nero), mi è piaciuto veramente tanto. Uno dei pochissimi film che mi è venuta voglia di rivedere da subito.

Anche se sicuramente, sì, mi rendo conto che è un film che può anche fare storcere il naso. Ad alcuni sembrerà di sicuro un po' eccessivo, e difficile da capire e da seguire, soprattutto nella fase finale, quando comincia a perdersi e a svanire la distinzione tra sogno e realtà, tra simbolo e realtà. 
Ma nella vita di un'artista, e la protagonista di questo film è una ballerina, la linea di demarcazione tra sogno e realtà è sempre molto labile e confusa. Come lo è, e lo deve essere, la differenza tra bene e male, alto e basso, spazio e tempo, conscio e inconscio, bianco e nero..., insomma quelle due coordinate di base, in base alle quali noi cerchiamo di orientarci e di ordinare la nostra vita, e in base alle quali l'artista finisce inevitabilmente per perdersi, anzi deve perdersi.

E tralasciando commenti tecnici che non sono in grado di fare, il film di Darren Aronofsky, se vogliamo fare il riassuntino, è fatto molto bene..., ed è la metamorfosi esistenziale ed artistica di Natalie Portman, che da cigno bianco, ovvero ragazza candida, al sicuro dalla mamma, regina della tecnica, e isolata dal mondo, si trasforma in cigno nero, ovvero femmina sensuale, indipendente, e libera di ferire e di amare con le sue unghie. Fino in fondo, fino a dove la perdita di controllo è perfezione. Fino a dove la vita si confonde con la morte. 



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    Universi Paralleli... Sui quali ci sintonizziamo. Nei quali ci spostiamo, nei quali viviamo contemporaneamente. Le teorie scientifiche più recenti li sostengono. Ma stanno su da soli questi universi paralleli? O sono già tutti dentro di te? I mistici li chiamano semplicemente sogni.